Amicizie

01. “Beato l’uomo che non siede in compagnia degli stolti” (sal 1,1): un’esagerazione?

 

“Mi siete tanto cari che anche un capello del vostro capo per Me è prezioso. Ho intessuto con queste Mie Mani Sante il vostro corpo: parte per parte con immenso Amore, come un artigiano che ricama la sua tela e cura tutti i minimi particolari. Punto per punto, tutto è fatto con grande amore! Ecco perché vi chiedo di amare al tal punto il vostro essere da saper rinunciare a tutto ciò che solo lontanamente gli può essere nocivo. Sapete a cosa alludo? Alla tentazione. Non avventuratevi, mai, in situazioni che potrebbero divenire pericolose: non sapete quali sono le effettive risorse energetiche del vostro essere.

Certo, se tutti i giorni correte in compagnia di epuloni che vivono per il loro ventre e trascurano l’anima, rischiate di cadere nel loro stesso errore: se non prima, dopo, siete portati a nutrirvi eccessivamente, danneggiandovi in ogni modo. Se cercate la compagnia di ipocriti, finirete per imitarli. Ecco cosa Io, Gesù, vostro Signore e Maestro, vi ordino: restate per conto vostro. Il contatto stretto col mondo vi è solo nocivo: cercate la compagnia solo dei prediletti di Dio, voi già conoscete chi sono. Evitate di intrattenervi, più del necessario, con gli stolti che sono tanti e vi circondano da ogni lato. In loro compagnia limitatevi a dire sì e no.

Vi ricordate quando vi dissi: il vostro parlare sia molto semplice; non dilungatevi in discorsi inutili, limitatevi a dire sì e no, il resto viene dal demonio? Così è. Figli amati, ascoltate il vostro Maestro Divino.”

 

Messaggio di Gesù del 24 giugno 1992

Fonte: www.sapienzaweisheit.com