Verità
01. Come fa Gesù a liberare gli uomini dagli inganni interiori.
Trovandomi nel mio solito stato, mi son trovata insieme col benedetto Gesù che portava un fascio di croci di spine in braccia, tutto stanco ed affannato. Ed io vedendolo in quello stato ho detto: “Signore, a che pro affannarvi tanto con questo fascio in braccia?” E lui: “Figlia mia, queste sono le croci del disinganno, che tengo sempre pronte per disingannare le creature”.
Ora mentre ciò diceva, ci siamo trovati in mezzo alle genti, ed il benedetto Gesù, non appena vedeva uno che si attaccava alle creature, prendeva da quel fascio la croce della persecuzione e gliela dava, e quello vedendosi perseguitato, mal veduto, restava disingannato e comprendeva che [cosa] erano le creature e che solo Iddio merita d'essere amato. Se qualche altro [si attaccava] alle ricchezze, [Gesù] prendeva da quel fascio la croce della povertà e gliela dava, e quello vedendosi sfumate le ricchezze, ammiserito, comprendeva che tutto è fumo quaggiù e che vere ricchezze sono le eterne, e quindi a tutto ciò che è eterno attaccava il suo cuore. Se altro si legava alla propria stima, al sapere, il benedetto Gesù con tutta dolcezza prendeva la croce delle calunnie e delle confusioni, e gliela dava, e quello confuso, calunniato, come una maschera si toglieva e comprendeva il suo nulla, il suo essere, e tutto il suo interno ordinava in ordine solo a Dio e non più a sé stesso. E così poi di tutte le altre croci.
Dopo ciò il mio adorabile Gesù mi ha detto: “Hai visto la causa perché tengo questo fascio di croci in braccia? L'amore verso le creature mi costringe a tenerlo, stando in continua attitudine per loro, essendo la croce il primario disinganno ed il primo che giudica l'operato delle creature, in modo che se la creatura si arrende, la croce le farà scansare il giudizio di Dio, tenendomi soddisfatto quando uno in vita si sottopone al giudizio della croce; se poi non si arrende, si troverà nell'ambiente del secondo disinganno della morte e sarà giudicato con più strettissimo rigore da Dio, molto più per essere scappato dal giudizio della croce, che è tutto giudizio d'amore”.
Dopo ciò è scomparso, ed io comprendevo pure che è vero che Gesù ama la croce, ma molte volte l'uomo stesso incita, stuzzica Gesù a dargli la croce, perché se stesse ordinato in ordine a Dio, a sé stesso ed alle NEWSLETTER, non vedendo in lui nessun disordine, il Signore se ne starebbe [soddisfatto] e darebbe pace.
Messaggio di Gesù del 5 marzo 1903
Fonte: "Diario della Divina Volontà" di Luisa Piccarreta - vol.4