Lavoro

01. Io lavoro lavoro lavoro… la mia vita è piena di lavoro, perché “il lavoro nobilita l’anima”. Dio mi premierà sicuramente!

 

Risp. A

 

In primavera a Giuseppe venne a mancare per alcuni giorni la provvista di legna da ardere. Egli inviò perciò Giacomo e Gesù, poiché erano quelli che avevano più tempo, in un bosco vicino, perché avessero a raccogliervi rami secchi.

I due andarono e fecero alacremente ciò che Giuseppe aveva loro comandato.

Giacomo però si dava moltissimo da fare, e a Gesù restava poco da raccogliere; infatti Giacomo preveniva Gesù dappertutto. Ma in tale zelo accadde che egli mettesse la mano in un cespuglio di rami secchi, sotto il quale si trovava una serpe velenosa. La serpe morse Giacomo alla mano. Giacomo allora cadde pieno di sgomento e terrore. La mano si gonfiò improvvisamente e Giacomo si accasciò supino e diede segni di morte. Allora Gesù balzò verso di lui, soffiò nella ferita, e istantaneamente Giacomo si sentì meglio. Il serpente invece si gonfiò terribilmente e scoppiò. 

Dopo però Gesù disse a Giacomo: “Non fare niente precipitosamente! In ogni lavoro mondano, se effettuato con troppa foga, c’è la morte! Perciò è meglio essere pigri per il mondo, ma tanto più zelanti per lo Spirito, in ogni occasione.

Gli zelanti per il mondo avranno sempre da trovare la morte dell’anima, nel loro zelo per le cose terrene!

Io invece andrò a trovare gli sfaccendati per il mondo e li prenderò al Mio servizio per l’eternità; e a coloro che avranno lavorato solo per un’ora del giorno darò la stessa paga come a coloro che hanno lavorato col massimo zelo per tutto il giorno.

Beato ogni fannullone per il mondo; guai invece a ogni zelante per il mondo! Il primo sarà amico Mio, e il secondo Mio nemico!”.

Giacomo si tenne a mente queste parole e visse di conseguenza, e non gli importava nulla se anche di frequente veniva chiamato “il pigro e fiacco”. Però da quel momento fu tanto più zelantemente occupato nel suo cuore, e ne guadagnò infinitamente tanto.

 

Messaggio di Gesù

Fonte: "I Vangeli dell'Infanzia" di Jakob Lorber

02. Ho così tante cose da fare da non capire più niente! Non posso fermarmi a contemplare, devo prima sistemare delle cose!

 

"Sembra che tu veda dinanzi a te tante cose di quello che si deve fare: andare da qualche parte o fare visita a qualcuno, prendere qualche incarico o metterne uno da parte. Ti chiedi come devi sempre sapere che cos’è più importante, e come devi suddividere il tuo tempo in modo da trovarti sempre al posto giusto e fare ciò che Io voglio.
Non vedi che con questo pensare impaurito e il tuo sforzo agitato di determinare un piano per i tuoi giorni indaffarati, tu prendi queste cose nelle tue mani? Cerchi di decidere con la tua scarsa conoscenza quale via è la migliore per te.
Vieni molto vicino a Me, Mia amata, perché voglio affidarti un segreto dal più profondo del Mio Cuore. Quando tu vieni oppressa così dal tuo giorno, allora questo è un periodo particolarmente importante per diventare silenziosa. Tranquillizza la tua mente agitata, sovraccarica. Ritorna al tuo interiore, dove Io, il Signore di ogni Sapienza, ci sono sempre. Sosta lì come uno che ha una gran sete e che si ferma ad un pozzo per bere un gran sorso d’acqua fresca. Così devi stare ferma e bere a lungo e a lunghi sorsi dalla Mia eterna Sapienza. Poi ti occuperai, di nuovo ristorata, del lavoro della tua vita giornaliera. Constaterai che tutto si dischiude e si sviluppa tanto che ora fai, quasi incoscientemente, ciò che prima pensavi di rimandare a domani, oppure ciò che volevi fare oggi ha perso il suo significato ed ora si inserisce in un programma futuro. Così vivi tutto il giorno allegra, piacevole, senza preoccupazione o dispiacere, e quando alla sera ti sei calmata di nuovo alla Fontana di ogni vita, vedi come un giorno si può sviluppare completamente quando segui il Mio piano. Tutto il giorno hai camminato insieme a Me, ti sei ripetutamente rivolta a Me un attimo in silenziosa unione, e nessun tuo pensiero si è intrufolato nei problemi in arrivo, che sono stati risolti meravigliosamente".

 

Messaggio dell'Amore

Fonte: "La Voce del Maestro" di Eva-Bell Weber