Gesù
01. In verità in verità ti dico: non ho molto interesse per Gesù e le sue storielle...
“Ad alcuni il Mio Nome dice poco, perché la mente è soverchiata da infinite preoccupazioni inutili, costoro lasciano la Vera Ricchezza per aggrapparsi alle briciole che i servi offrono: se le litigano. Trascorrono l'intera vita a contendersi il nulla, mentre perdono di vista quello che doveva essere l'unico obiettivo della vita.”
Messaggio di Gesù del 26 marzo 1993
Fonte: www.sapienzaweisheit.com
02. E tu, chi dici che io sia?
Risp. A
8. Per il mondo Io sono un eroe assai piccolo, a cui non si dà alcuna importanza. Gli eruditi a mala pena mi guardano ancora più in su delle spalle, e con estrema difficoltà mi lasciano ancora il nome di un uomo onesto. Alcuni però mi hanno già dato completamente congedo; per costoro dunque Io non ci sono più affatto. Alcuni mi concedono bensì ancora un qualche tratto divino, tuttavia solo per breve tempo; dopo però si lasciano convincere del contrario dai sapienti del mondo. Allora Io vengo subito vergognosamente respinto e valgo ancora tutt’al più come un vecchio Dio per donne. Per alcuni dei Miei domestici e servi che vogliono essere grandi, Io servo ancora solamente come pubblico sigillo ufficiale e come rivestimento esteriore, di parvenza divina, della loro nera insensatezza e della loro rozza e tenebrosa stupidità e follia. Certuni però lasciano bensì che Io me ne stia ancora nella mia Divinità, ma in compenso, per i loro vantaggi temporali, Io devo lasciar fare di Me ciò che vogliono, e precisamente, il che è peggio di tutto, Io devo essere una pura assurdità! Amore e Misericordia posso solo averne fino a quando fa comodo a loro; poi però devo diventare più inesorabile di una pietra, e devo lasciarmi trasformare nel più scandaloso tiranno! Devo saltare da un tribunale all’altro e pronunciare una condanna dopo l’altra; il Mio Amore deve essere dunque solo temporale, ma la mia tirannia, con l’annessa severissima funzione di giudice, deve durare in eterno! O che enormi pazzi! La sconfinata Tolleranza, Mansuetudine, Umiltà e il Mio eterno Amore per le Mie creature, ovviamente non sono utili per il loro avido commercio; ma presto dovrà essere tirata una riga sotto i loro conti! I loro conti stanno davanti a Me e la misura delle loro azioni è diventata piena, ad eccezione di una sola cosa, e la ricompensa li attende.
[…] 10. Questo però Io dico adesso: Io sono l’unico, eterno Dio nella mia natura trinitaria, quale Padre secondo la mia natura divina, quale Figlio secondo la mia natura perfettamente umana, e quale Spirito secondo ogni vita, azione e conoscenza. Io sono dall’eternità l’Amore stesso e la Sapienza stessa. Mai ho ricevuto qualcosa da qualcuno. Tutto ciò che esiste, è da Me, e chi ha qualcosa, l’ha da Me. Come posso essere un tiranno e un pronunciatore di condanne? O voi stolti! Io vi amo, e voi mi disprezzate. Io sono vostro Padre, e voi fate di me un giustiziere. Dove Io benedico, voi maledite; dove Io costruisco, voi distruggete; ciò che Io erigo, voi lo piegate a terra; dove Io semino, là sopra convogliate flutti mortali; voi siete in tutto contro Me. Se Io fossi come voi dite che Io sia, in verità Io vi dico che la Terra non sussisterebbe più già da lungo tempo, anzi non sarebbe neanche mai stata creata! Ma poiché Io sono come sono, così tutto sussiste ancora, com’era e come sarà eternamente; e anche voi sarete come volete essere, senza il mio giudizio di condanna, poiché voi sarete quello che da voi stessi vi sarete fatti. Coloro però che mi prendono come sono, e mi amano come Io li amo, di loro Io farò quello che vogliono, affinché la loro libertà e la loro gioia siano perfette in eterno.
Messaggio di Gesù
Fonte: “Il Governo della Famiglia di Dio” di Jakob Lorber - vol.2, cap.2
Risp. B
"Chi è per voi Gesù Cristo? Il Re dell’universo o Gesù di Nazareth? Non meravigliatevi di questa domanda: molti cristiani non hanno più la chiara percezione di chi sia Gesù. Egli resta una figura distante, che si conosce per sentito dire più che per esperienza personale. Una figura sbiadita dal tempo, al pari dei personaggi della storia, che si studiano a scuola e poi si dimenticano non appena si chiudono i libri. Gesù non vive nei libri, anche se sono belli e parlano di lui: Gesù vive nel vostro spirito. Non è rinchiuso in un periodo della vostra storia, ma vive in eterno, ed è lo stesso di sempre, perché è Dio. Egli continua ad operare nella vostra storia, ora come allora; non si è fermato in Palestina ma è salito al cielo e siede alla destra del Padre; è il Signore dell’universo. Non è un personaggio ma una Persona, la Seconda Persona della SS. Trinità. Ne siete consapevoli?".
Messaggio dello Spirito Santo del 6 novembre 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. C
"Sappi con certezza che il corpo fisico è solamente il mantello che porto sulle Mie spalle. È solamente ciò con cui Mi vesto, quando Mi muovo nel mondo della Mia Creazione, nel mondo che è stato creato affinché Io possa esprimere Me stesso come gioia, pace, felicità del cuore. Tutta la natura Mi manifesta così, solo l’uomo che ho creato per poter portare la veste terrena, si è arrogato il diritto di governare il Mio mondo a modo suo.
Ma Io vengo sempre con voi, anche se devo tacere. All’uomo è stata data la scelta di vedere Me, di riconoscere Me e di sentire la Mia Presenza, oppure di andare avanti nel suo modo cieco, umano, senza riconoscerMi. Vorrei che tutti gli uomini Mi riconoscessero, Me, la Forza di Vita in loro. Quando Mi doneranno lode e riconoscenza, allora si sentirà la Forza vitale della Mia Presenza in tutto l’Universo, e gli uomini diranno: “Dio cammina davvero sulla Terra”.
Esiste solamente UN DIO ed UNA FORZA che riempie tutti gli uomini, ed anche ora Io sono questo grande Uno nel vostro interiore. Perciò dico ancora una volta: “Sappiate che il vostro corpo fisico è solamente un mantello che porto sulle Mie spalle”.
Messaggio dell'Amore
Fonte: "La Voce del Maestro" di Eva-Bell Weber, cap. 28
03. Oh Signore, in che modo Tu, quale Gesù di Nazareth, sei potuto sussistere qui fra noi sulla terra nel tempo e nello spazio e contemporaneamente al di fuori del tempo e dello spazio, quale vero Dio?
2. Considerato che tu sei un vero filosofo secondo Platone, Socrate e Aristotele, vedo che in parte dovrò parlare con te alla loro maniera, affinché tu possa comprenderMi più facilmente.
3. Vedi, fra il “fin dall'eternità”, il “prima” e “l'adesso” non c'è proprio alcuna differenza nel mio Sussistere come nel mio Essere e nella mia Esistenza per quanto concerne il mio Io puramente divino. E se non fosse così, in verità, Io in questo mio corpo umano non avrei né forza, né alcun potere sul complesso della creazione naturale, perché tutto il creato, assieme al suo tempo e al suo spazio, sta unicamente in rapporto soggettivo di fronte a Me che sono il suo Oggetto; infatti tutto è proveniente da Me e non Io dal tutto.
4. Di conseguenza Io sono sempre il solo ed unico Oggetto precedente e preesistente, dunque eterno, e non posso mai, in nessun luogo, trovarMi in un rapporto di soggettività di fronte alla creatura.
5. Tuttavia, poiché tutto appunto esiste fuori da Me, e poiché grazie alla mia Volontà Io costituisco la parte più intima di tutte le cose quale Principio che conserva, guida, conduce, ordina ed anima ogni cosa creata, ne consegue che Io rappresento pure dal punto di vista della mia Volontà e della mia Sapienza anche un Soggetto, e sono quindi l'Alfa e l’Omega, ovvero il Principio e la Fine, come pure il Primo e l'Ultimo in ogni creatura. Ed in seguito a tale mia proprietà oggettiva e contemporaneamente soggettiva in tutto quanto è creato, Io posso benissimo sussistere qui tra di voi quale uomo secondo la Potenza della mia Volontà e della mia Sapienza, e nel tempo stesso essere e rimanere l'Oggetto eterno, unico vivente e creante di fronte a tutte le creature.
6. Però, quale attualmente un Soggetto in forma umana di carne, Io stesso sono inferiore e sottoposto al proprio, vero ed eterno Oggetto in Me, quantunque appunto, per effetto della mia rigida sottomissione allo stesso, Io sia assolutamente e pienamente una cosa sola con l'eterno Oggetto, poiché senza una simile rigida soggettività di questa mia attuale Personalità esteriore, un’unione tanto assolutamente intima non sarebbe mai possibile.
7. E questo lo produce il mio incommensurabile Amore per l'Oggetto, e il Suo Amore altrettanto incommensurabile per Me, e così Io ed il Padre siamo un solo Amore, una sola Sapienza, una sola Volontà, una sola Vita ed una sola Potenza, ed altre all'infuori di queste non ce ne sono, né ci possono essere in tutta intera l'infinità eterna.
8. Dunque, Io mi trovo presente qui, così, come sono nel tempo e nello spazio, e contemporaneamente anche al di fuori del tempo e dello spazio.
9. Che Io sussista ora qui con voi nello spazio e nel tempo, lo potete constatare con i vostri sensi; ma che Io contemporaneamente sussista, dal punto di vista del Mio intimo, anche al di fuori del tempo e dello spazio, questo ve lo provano le mie opere che Io non potrei compiere qualora mi trovassi con il mio elemento divino soltanto nel tempo e nello spazio. Infatti, quanto esiste nel tempo e nello spazio è e resta eternamente e continuamente limitato, e conseguentemente non è perfetto, mentre soltanto ciò che sussiste al di fuori del tempo e dello spazio è in tutto e per tutto illimitato e quindi perfetto.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.6, cap.31
04. Scusa Signore, ma che male ci sarebbe se ti mostrassi pubblicamente al mondo, almeno una volta ogni tanto, visto che i vangeli dicono che hai un corpo e una faccia come noi?
33. [...] Se ora Io, essendo la suprema Forza e Potenza originarie, dimorassi permanentemente così in maniera visibile tra voi, allora avreste pure una seconda forma di costrizione sulla Terra, in modo tale che nessuno potrebbe muoversi liberamente neanche in minimo grado, sia qua o là, all'insù o all'ingiù.
34. Ma se Io rimango estraneo ai vostri occhi però - qualora qualcuno seriamente lo voglia come tu ora lo vuoi e come sempre fedelmente l'hai voluto - tanto più posso diventare conosciuto e familiare al suo cuore; allora, nonostante la dura schiavitù del peccato, egli resta perfettamente libero. Questa schiavitù egli può calpestarla con spregio e, cercandomi nell'amore del suo cuore e abbracciandomi liberamente, può rivolgersi a Me; ed allora egli, nella misura del suo amore, verrà accolto da Me, e a seconda della sua volontà d'amore verrà da Me trattenuto e conservato; solo tutto questo consente di ottenere la vita eterna.
35. Ma invece, pensa: chi si azzarderebbe a fare qualcosa se Mi vedesse e se con tutta certezza sapesse di avermi al suo fianco sempre per tutta la sua vita!?
36. Basta che tu guardi qui e che osservi coloro i quali sanno che Io sono visibilmente presente! Ebbene, che cosa fanno ora?
37. Nessuno di loro ardisce liberamente nemmeno di trarre un respiro; per non parlare poi di fare qualcos'altro, sia in bene, sia in male! Ma, invece, guarda le molte schiere che ci stanno attorno, le quali non hanno nemmeno il più lontano presentimento che Io possa trovarmi qui visibile e vivente tra voi, e vedi come si muovono vivaci e disinvolti!
38. Molti di loro mi credono al di sopra di tutte stelle; altri invece mi credono presente nella brezza che passa, ed altri ancora hanno di me mille concetti svariati e fondati sempre sulla mia lontananza.
39. Vedi, tutti costoro non soffrono di alcuna costrizione da parte mia, e perciò sono completamente liberi, ciò che invece non è il caso di tutti voi, quantunque, essendo vicini a Me, siate veramente lontani dalla schiavitù del peccato; però siete tanto più attratti dal mio Amore; perciò voi ora non potete fare altro che amarmi sopra ogni cosa. Ciò comunque, malgrado il sacro diritto di un tale amore, costituisce sempre una costrizione, perché voi dinanzi al mio Volto altro non potete fare se non amarmi così!
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.1, cap.185
05. Ma farsi immagini di Gesù, non è peccato di idolatri?
...da uno scambio epistolario tra un tale di nome Abgaro e Gesù:
1. Abgaro, un piccolo principe a Edessa, a Gesù, il buon Guaritore, che è comparso nel paese attorno a Gerusalemme, ogni salute per l'eternità!
2. Dalla Tua splendida Lettera di Grazia che Tu, o Signore, Signore Dio di eternità, hai avuto la somma clemenza di mandare a me, verme della polvere, prima di questo mio attuale scritto a Te indirizzato, a grandissimo conforto mio e di mio figlio, ho riconosciuto chiaramente che in Te deve abitare il più grande Amore. Poiché altrimenti sarebbe proprio impossibile che Tu, quale unico Signore di tutti i Cieli come di questa Terra, pensando benevolmente a mio figlio che Ti ama sopra ogni cosa, avessi potuto far pervenire a me, un verme al Tuo cospetto, un conforto di così onnipotente efficacia! Io però non posso fare altro in cambio per Te, o Signore, che offrirTi il ringraziamento mio e di mio figlio, cadendo in ginocchio nella polvere della mia nullità davanti al Tuo santissimo Nome. Accetta benevolmente questo nostro ardente ringraziamento, quale pegno del nostro più profondo amore, e ricordaTi di noi sempre, nella Tua per me incomprensibile Clemenza!
3. L'amore per Te del mio figliolo molto ammalato mi ha esposto un paio di giorni fa un caro desiderio di Te. Signore, perdonami se a mia volta lo espongo a Te con questo scritto! Lo so bene che i nostri pensieri Ti sono già noti, prima ancora che io e mio figlio li abbiamo pensati. Ciò nonostante però io Ti scrivo come si scrive ad un uomo, e lo faccio su consiglio di quel giovane povero che mi hai raccomandato, che ora già si trova da me, ospitato nel miglior modo, e mi disse che in questa maniera deve venire a Te chiunque da Te voglia ricevere qualche cosa.
4. Questo giovane asserì di averTi visto. Egli ha il dono di descrivere le cose in modo molto semplice, ma del resto, a quanto mi sembra, molto giusto e preciso. Questo giovane, che a causa di tale sua facoltà mi è molto caro, ci descrisse ultimamente con nostra grandissima gioia il Tuo aspetto, in un modo così evidente che io e mio figlio, il quale, sebbene sia ormai debolissimo ancora vive, credevamo letteralmente di vederTi. Ma nella mia città vive un grandissimo artista nell'arte della pittura. Questi mi dipinse subito la Tua testa col busto, secondo la descrizione del giovane. Tanto più gioiosamente questa immagine sorprese me e mio figlio, quando il giovane povero mi assicurò solennemente che Tu, o Signore, sei proprio così di aspetto!
5. Perciò ora ho approfittato anche di quest'occasione per inviarTi, per mezzo del fedele latore di questa mia lettera di dovuto ringraziamento, il Tuo proprio ritratto perché voglia Tu Stesso esaminarlo e poi comunicarmi tramite il messaggero, se questo ritratto Ti assomiglia veramente.
6. O Signore Gesù, Tu buon Guaritore di tutti gli uomini, non essere in collera con noi per questo! Poiché non una spregevole curiosità, no, bensì puro e grandissimo amore per Te ci ha indotto a farci eseguire così questo gioiello carissimo al nostro cuore, per poterci fare almeno una qualche idea di Te, Tu che hai riempito i nostri cuori fin nella più intima profondità col Tuo Amore, e sei divenuto la nostra più grande ricchezza, il nostro più grande conforto, e l'ornamento nuziale più prezioso del nostro cuore in vita e in morte!
7. O Signore, non cessare mai di pensare a noi nel Tuo Cuore! Sia fatta la Tua Volontà per noi santa!
Risposta di Gesù
(ricevuta tramite il medesimo messaggero del re).
1. La Mia benedizione, il Mio amore e la Mia grazia a te, Mio amato figlio Abgaro!
2. Io dissi bensì spesso qui in Giudea, a quelli che ho aiutato in ogni specie di male del corpo: "Vedi, questo te lo ha fatto la tua fede!". Ma a nessuno ho ancora chiesto: Mi ami?
E nessuno ancora Mi ha detto dal profondo del suo cuore: Signore, io Ti amo!
3. Ma tu credevi già molto tempo prima, senza averMi visto, che sono Io l'Unico! Ed ora già Mi ami come uno che fosse rinato già da molto tempo dal fuoco dello Spirito!
4. O Abgaro! Abgaro! Se tu sapessi e potessi comprendere quanto Io ti amo per questo, e quale grande gioia tu procuri al Mio eterno Cuore di Padre, - la troppo grande beatitudine ti schiaccerebbe da non poter più vivere!
5. Ma sii saldo malgrado tutto ciò che col tempo udrai su di Me dai cattivi Giudei, che presto Mi consegneranno nelle mani dei carnefici. Ma se tu udrai ciò e non te ne scandalizzerai, allora spiritualmente sarai il primo, dopo tuo figlio, che avrà parte viva alla mia Resurrezione dalla morte.
6. In verità, in verità ti dico: "Coloro che credono, del Mio insegnamento, che è venuto da Dio, dovranno essere risvegliati nell'ultimo giorno, allorché ognuno troverà il suo giusto giudizio. Ma coloro che come te Mi amano, quelli non proveranno mai la morte! Ma com'è veloce il più rapido pensiero, altrettanto velocemente essi da questa vita del corpo verranno trasfigurati nella chiarissima vita eterna e prenderanno dimora accanto a Me, il loro Padre dall'eternità".
Questo tienilo però per te, accuratamente segreto, fino a quando Io non sarò risorto!
7. Poi però verrà subito da te un discepolo, come già ti ho promesso nella prima lettera e, con l'eccezione di tuo figlio che senza dolore Mi precederà nel Mio Regno, darà a te e a tutta la tua casa la salute fisica e spirituale.
8. Sulla somiglianza tra il Mio aspetto esteriore e il ritratto mandatoMi col tuo messaggero, il tuo messaggero, che ora Mi ha visto già per la terza volta, ti informerà nel modo più fedele. Chi vuole da Me un ritratto con la tua intenzione, non sia per lui un peccato! Poiché qui l'amore tutto sopporta. Ma guai a coloro che Mi trasformeranno in un idolo! Tieni però segreto anche il ritratto!
9. Scritto in Giudea per mezzo di un Mio discepolo che è vicino al Mio cuore, e spedito nuovamente con lo stesso messaggero.
10. La Mia salute alla tua casa! Amen.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Scambio di lettere fra Abgaro e Gesù" (libro dettato dal Signore a Jakob Lorber nel 1845/46)
06. ...ma quando Gesù risorse... che impressione ne ebbe la gente intorno a lui?
"[...] quando io mi sono rivelato, ho lacerato tutti i veli, ho scavalcato tutti i limiti, ho abbagliato, ho sbalordito tutto il mondo. Quando io mi sono mostrato Dio, c'è stata una rivelazione di gioia! Io ero infinitamente migliore di quanto avessero creduto. Ero giovane, pieno di tenerezza, amabile, infinitamente buono, indulgente, audace, comprensivo, gaio, felice... ero Dio! Si aspettava un giudice, un vendicatore, un carnefice e nasceva un bambino. Ci si preparava a una resa dei conti, ci si disponeva a mettersi in regola con me, e un bambino tendeva le braccia, chiedeva amore, protezione, tenerezza. Tutta la fiducia che gli uomini non avevano mai osato riporre in me, io la riponevo in loro".
Messaggio di Gesù
Fonte: "Ti parlerò della Mia Gioia" di Anonimo contemporanea