Universo
01. Soli, pianeti, lune, comete, stelle cadenti… potresti darmi una chiave per interpretare tutto ciò?
Risp. A
29. Quando i soli con le loro terre sorsero per la Potenza dell’Amore misericordioso dell’eterno e infinito Dio, essi non avevano ancora splendore, né lucentezza, né brillio, né scintillio, poiché vi era ancora una grande notte su tali soli e terre e lune. Ma nel centro dei soli l’eterno Amore fece scendere una piccola scintilla della Sua Grazia, e questa scintilla, con rapidità maggiore di quella di un grande lampo, compenetrò di splendore le masse oscure, e vedi, esse illuminarono le terre, e con grande splendore, come tuttora illuminano e illumineranno fino a quando la scintilla di Grazia non sarà loro tolta.
30. E vedi, allora anche le terre e le lune risplendettero, e furono distribuite ai soli in giusto numero, e l’Amore alitò su di essi con la Forza e la Potenza della Divinità, e vedi, la luce tremolò sui soli, i mari delle terre ondeggiarono e si agitarono vorticosamente nei loro flutti, e le arie e i venti fluirono e spirarono sopra le terre, simili allo Spirito di Dio sopra le acque della Misericordia! E le lune si alzarono poderosamente al di sopra delle loro terre, a cui furono date come un frutto all’albero, e incominciarono a girare intorno ad esse in vaste orbite, come perenni accompagnatrici delle loro origini; e dove ce n’erano molte, esse furono unite in orbite fisse; ciò in segno dell’amore dei figli che devono guardare costantemente il Volto del loro Padre, come le lune le loro terre, perché esse non vengano, a motivo della loro soffice costituzione strappate dalle loro orbite e distrutte.
31. Poiché, vedi, le lune non sono compatte, ma molto soffici, e sono simili alla schiuma del mare quando diventa più compatta e più solida, e sono nude e senz’acqua; e l’aria della Terra è come l’acqua delle lune, e l’aria delle lune è simile all’etere tra soli e terre. Ed esse sono destinate ad accogliere coloro che sono fanatici del mondo, a racchiudere gli spiriti della materia, a provare la loro costanza e a renderli maturi per ricevere la Grazia.
32. E i continenti delle terre sono la parte dell’Ira della Divinità addolcita dalla Misericordia, e rinchiudono, in solidi legami, gli spiriti degli smarriti fino al tempo stabilito del loro inconsapevole scioglimento, quando essi poi verranno messi in una materia più tenera, e tuttavia però sempre per loro abbastanza solida, e cioè legati singolarmente; da questa materia poi possono uscire solamente quando vengono di nuovo risvegliati dall’eterno Amore; e i mari e le acque ne sono pieni, affinché essi vengano posti in umiltà, e l’aria ne è piena, affinché vengano purificati. L’eterno Amore è la forma in tutto; l’Ira della Divinità sulla Terra è solo attenuata, ma non per questo abolita.
33. Tieni però a mente specialmente questo: nel centro del Sole giace la scintilla di Grazia, ed essa, mediante il fuoco dell’Ira della Divinità, dà luce al mondo. Nel centro della Terra invece si trova una scintilla d’Ira della Collera di Dio, simile a un drago di fuoco, e tiene le cattive masnade fissate come pietre, le quali solo mediante l’acqua della Misericordia devono essere ammorbidite, qualora uno debba essere di nuovo sciolto per una seconda prova, per la libertà e l’eterna vita […].
34. Vedi, così è stato dato il movimento alle terre attorno ai loro soli e attorno al loro centro con l’alito della Misericordia dell’Amore, come segno che i figli devono regolare tutto il loro agire secondo il movimento delle terre attorno ai soli e delle lune attorno alle terre, e i deboli devono essere come le lune, e i forti devono essere come le terre, e i rinati devono essere come il sole. E i deboli devono guardare il Vigore dell’Amore che non li lascia mai cadere se essi, come le lune, si volgono costantemente al Volto dell’Amore e se gli girano attorno da tutte le parti in orbite più piccole, e tuttavia per la Sua Forza vengono ugualmente attirate nell’orbita grande. E i forti devono essere simili alla Terra, con rotazione spontanea, per tenersi costantemente pronti a ricevere la luce e il calore dalla Grazia dell’Amore, il quale illumina e riscaldando vivifica mediante la Forza che è in esso, affinché i forti possano portare frutti di ogni genere dalle opere dell’amore, delle quali i deboli possano saziarsi, ed essi possano ristorare gli incarnati e possano deliziare i rinati. E i rinati dalle acque dell’Amore misericordioso, nei quali la Grazia è perfetta, devono essere come il Sole, e la loro luce deve brillare in tutti i luoghi, e il loro calore deve animare i deboli e deve far fruttificare i forti per il nutrimento dei deboli, perché ci sia una comunità tra i figli di un unico e stesso Padre.
35. E vedi, tu devi guardare ancora più profondamente il come e il perché Io ho preparato tutto così! Vedi, la luna ha macchie e molti punti scuri, e la Terra ha poli freddi ma stabili, e ha montagne alte, e ha basse valli, e ha sorgenti, ruscelli, torrenti, fiumi, laghi e grandi e piccoli mari; e il sole ha macchie, grandi e piccole. Ora vedi, tutto questo è l’effetto dell’Amore e della Grazia, ovvero del corrispondente calore e della luce, e tutto ciò è l’eterno Amore e la Potenza della Divinità attraverso l’Amore. Perciò guarda i deboli e la luna come si assomigliano, e ti sarà dischiuso il suo essere; osserva i forti secondo tutto il loro agire, e davanti ai tuoi occhi giacerà svelata la Terra; e da un polo all’altro deve esserci la rigida quiete dello spirito nell’amore per l’Amore, affinché tutto ciò che circonda lo spirito si muova in un perenne ordine e possa essere così operante per lo scopo comune dell’eterna conservazione. Poiché vedi, dalla quiete dipende tutto; senza questa non si può raggiungere nulla, e chi non è come i poli della Terra, quegli non penetra nel proprio intimo come la linea congiungente i due poli penetra nel centro della Terra. Il vostro amore deve essere freddo come il ghiaccio dei poli, perché voi siate atti a ricevere tutto il calore del divino Amore. Poiché vedi, ciò che è caldo, non è adatto a ricevere il calore; ma ciò che è freddo nella sua quiete, questo è atto a ricevere l’Amore in pienezza e a lasciarlo affluire in tutte le parti della vita. Poiché vedi, chi riceve il calore, il quale è l’Amore di Dio, e lo trattiene saldamente in sé e non lo lascia ulteriormente affluire, quegli è un avaro, e sarà dissolto in sé, e si distruggerà come il ghiaccio al fuoco; ma chi riceve il calore come i poli, e immediatamente lo dà di nuovo a tutti quelli che sono attorno a lui, vicini e lontani, da lui il divino Amore è al posto giusto e corrisponde interamente alla Volontà del grande e santo Donatore.
36. Questo amore porterà molti frutti e diventerà luce di Grazia, e contemplerà con sguardo costante le incommensurabili profondità della Divinità, simile ai poli, i quali gettano lo sguardo sugli infiniti spazi delle creazioni dell’Amore di Dio, e ad occhi spalancati assorbono in sé i dolci raggi dall’immensità di tutti gli infiniti spazi, nei quali circolano innumerevoli gli esseri della Misericordia, ciascuno secondo la propria specie, e così si accendono di estasi e diletto nel loro amore all’Amore e per l’Amore, e simili a un sole divengono essi stessi luminosi, simili alla luce dei poli della Terra.
37. Perciò chi rimane costantemente nel centro dell’amore della conoscenza, la qual cosa è la Grazia, i suoi lombi diverranno incandescenti per l’amore da Dio, come la cintura della Terra, e i suoi occhi brilleranno per la conoscenza come i poli, e le sue braccia si muoveranno come i torrenti, i ruscelli e le sorgenti, e le azioni affluiranno ai mari delle divine misericordie, che sono salati con la Grazia e con le conoscenze dell’eterno Amore e dell’eterna Vita.
[…] 1. Ora però alza il tuo sguardo dalla Terra al sole, il quale è una fedele immagine dei rinati! Guarda bene, e ti accorgerai presto che talvolta si trovano delle macchie sulla sua cintura. Vedi, in natura, come voi dite, queste sono eruzioni dall’interno all’esterno, simili ai vulcani della Terra, e sono corrispondenti eruzioni della Collera della Divinità e piccole tracce della Sua Potenza onnidistruttiva. Tale Potenza, secondo la natura del mondo, si fa sempre parzialmente riconoscere sulle terre con grandi o piccole tempeste, a seconda della grandezza delle macchie; tuttavia in tali manifestazioni l’Amore diventa sempre tanto più attivo e attenua di nuovo tutto con l’acqua della Misericordia, e sul sole attenua di nuovo tutto con grandi flutti torrenziali dal mare senza sponde della Sua Grazia misericordiosa. E vedi, così tutto viene riportato nel massimo Ordine, e al di fuori di questo Ordine, in cui Io sono l’eterno Amore Stesso fin dall’eternità delle eternità e dal quale e nel quale fu fatto tutto ciò che esiste, nulla può sussistere né sorgere; e chi in base alla propria libertà esce da quest’Ordine, quegli agisce contro l’Amore e contro la Vita, e andrà eternamente in rovina.
2. Ora hai visto il sole e l’hai compreso secondo la sua natura, che è e deve essere semplice, affinché possa sussistere per lo scopo per il quale esiste e deve esistere dall’Ordine dell’Amore.
3. Poi volgi invece i tuoi occhi alla rinascita dello spirito, e al popolo di Dio, e alla legge dell’Amore, e alla vita della libertà nella luce della Grazia dalle acque della Misericordia, e il sole starà svelato davanti ai tuoi occhi, e nessuna piega in esso dovrà restarti nascosta!
4. Vedi, anche il sole ha ugualmente i suoi poli, dai quali tutta la loro luce e tutto il loro calore dal centro della quiete della Grazia si riversano sull’intera sua circonferenza; e se il sole non avesse la quiete dei poli, non avrebbe neanche luce. Poiché vedi, la quiete è assolutamente necessaria per ricevere la luce e il calore, e deve essere come la quiete dell’Amore in Dio; solo dalla quiete viene la ricettività per la vita e per la luce.
5. E vedi, quando l’aria è quieta, è anche nitido e sereno sulla Terra; ma se venti impetuosi soffiano in diverse direzioni, presto arrivano delle nuvole nere e oscurano la luce.
6. Le vostre brame sono simili ai venti; a causa di esse voi venite circondati da preoccupazioni di ogni genere, che impediscono il fluire in voi della luce di Grazia, come le nuvole che, sospinte dai venti, impediscono ai raggi del sole di cadere sulla Terra.
7. Perciò voi non dovete affatto preoccuparvi, bensì tutte le vostre brame e le conseguenti preoccupazioni dovete indirizzarle a Me e affidarle a Me, affinché abbiate quiete e Io possa costantemente fluire in voi.
8. E vedi, come la Terra ruota regolarmente attorno alla sua quiete polare nel Mio Ordine, che è prodotto dalla Potenza del Mio Amore, affinché nessuna parte resti senza illuminazione, così anche tutte le vostre azioni devono scaturire originariamente dal Mio Amore che è in voi, e successivamente secondo la vostra capacità attraverso la Parola dell’eterno Amore, data nella Legge della Grazia e della Misericordia. E come la notte ristora la Terra, così voi sarete ristorati dall’Amore, e come il giorno della Terra sarete illuminati mediante la luce dal sole di Grazia.
9. Voi dovete essere simili all’inverno, che è freddo nella sua quiete, ma proprio per questo tanto più atto a ricevere il calore fin nelle più profonde profondità della Terra. E da chi è arrivato l’inverno, da lui arriverà anche la primavera, la quale è la prima vita dell’Amore in voi; e arriverà l’estate in pienissima energia dalla vita dell’Amore, che in voi è diventato forte mediante la Grazia; e arriverà il quieto autunno con i frutti delle opere dell’Amore e della Grazia, nel quale voi allora, totalmente rinati, entrerete nella vita del sole a contemplare il Volto del vostro Padre santo e a brillare come il sole a tutto il mondo, mediante la forza grande della Grazia, dell’Amore e della Misericordia del vostro santo e ottimo Padre.
10. Chi però non è simile alla luna, e non diventa simile alla Terra, non può neanche diventare simile al sole, bensì è simile ad una cometa, che non ha neppure un minimo di stabilità; tutto il suo essere è rubato agli efflussi di Grazia dei soli, e la sua traiettoria è disordinata come le vie dei ladri e dei briganti, ed essa viene spinta dal timore della luce da una profondità all’altra dei mondi, e non troverà mai più una quiete per l’eternità; e la luce la perseguiterà in tutte le sue vie e illuminerà la sua nullità.
11. Le succederà infine come alle stelle cadenti, che vengono gettate fuori dalla Grazia e cacciate a causa della loro nudità, e vengono consumate per il furto della Grazia; infatti la luce rubata le annienterà eternamente, e in seguito esse non saranno più, come quei frutti degli alberi che spuntano alla luce troppo presto prima ancora che l’amore li abbia resi saldi; e poiché essi non hanno saldezza, avendo troppo poco legame d’amore, così diventano sempre più deboli, cadono poi dall’albero e vengono calpestati e distrutti.
12. Ora vedi, qui hai svelati davanti a te i soli, le terre, le lune, le comete e le stelle cadenti, secondo tutta la loro essenza e secondo tutto il loro significato, e così anche ogni e ciascuna singola parte, dalla più grande alla più piccola!
Messaggio del Padre
Fonte: “Il Governo della Famiglia di Dio” di Jakob Lorber – vol.1, cap.5 e 6
Risp. B
134. [...] Egli fece i due grandi luminari del cielo, il sole e la luna affinché, dividendo il giorno dalla notte, rappresentassero il sole di giustizia, Cristo Gesù, e la sua santissima Madre, bella come la luna, che separano il giorno della grazia dalla notte del peccato. Il sole rischiara la luna ed entrambi illuminano tutte le altre creature, dal firmamento fino all'estremità dell'universo.
Messaggio di S.Maria D'Agreda
Fonte: “La Mistica Città di Dio” di S.Maria D'Agreda – Libro I, cap.11