Ozio

01. Un po’ di riposo che male può farmi?

 

Risp. A

 

16. E quando l’ozio si è bene annidato in un’anima, ben presto esso trascina con sé nello stesso nido anche il vizio, dato che l’ozio non è altro che un amore che porta beneficio soltanto a se stesso e che tanto più fugge da ogni attività a favore di qualcun altro, in quanto esso ha già abbastanza da fare per lavorare a proprio vantaggio e profitto!

17. Perciò guardatevi molto bene particolarmente dall’ozio, poiché esso è una vera semente dalla quale germina ogni possibile vizio!

18. Quale esempio vi servano i diversi animali di preda. Vedete, in questi animali si manifesta un’attività, certamente distruttrice, soltanto quando la fame che li dilania li spinge a muoversi; ma quando hanno azzannato la preda e calmata la loro fame, essi si ritirano ben presto nuovamente nelle loro tane e vi riposano non di rado anche per giornate intere, come avviene nei serpenti.

19. Considerate ora un ladro ed assassino! Quest’uomo, il quale detesta qualsiasi altro genere di lavoro e che è un vero demonio incarnato, se ne sta anche lunghi giorni ozioso in qualche suo covo, e quando i suoi accoliti gli annunciano che una ricca carovana dovrà passare da quelle parti, solo allora egli esce e partecipa all’agguato, attacca poi ferocemente la carovana, la depreda completamente e uccide i mercanti affinché egli non possa essere denunciato e perseguitato! Ecco, tutto questo è frutto dell’ozio.

20. Quindi, ascoltate bene ancora una volta: "Guardatevi anzitutto dall’ozio, poiché questo è la via e la porta larga per cui procedono ed entrano tutti i vizi immaginabili!".

 

Messaggio di Gesù

Fonte: "Il Grande Vangelo di Giovanni" - vol.1, cap.220

 

Risp. B

 

"Figli amati, lasciatevi condurre per mano fino alla meta; non serve, figli amati, non serve fare solo una parte del cammino e poi lasciare, occorre giungere fino alla meta. Spesso, vi ho fatto l’esempio di uno sportivo che vede vicino il traguardo, se egli dice: “Vedo che sono vicino, mi posso riposare un poco” se dice questo e si impegna meno, proprio nel momento culminante, rischia di non raggiungere mai la meta. Figli amati, figli tanto cari al Mio Cuore, siate perseveranti, non risparmiate energie, ma impegnatele tutte per la vostra salvezza ed anche per quella altrui".

 

Messaggio di S.Maria del 10 ottobre 2009

Fonte: www.sapienzaweisheit.it

02. Ok sono un pigro ed accidioso. E ora che devo fare?

 

1. Ascolta tu, Mio caro Andrea-Volonteroso, per quanto riguarda tuo nipote L., egli è paralizzato da uno spirito indolente nell’operoso zelo della volontà. Perciò non sarà facile instillargli l’entusiasmo per ogni bene mediante qualche mezzo coercitivo, e questo precisamente finché questo spirito non sarà fuoriuscito da lui.
2. Spiriti di questo genere però non sono da espellere se non tramite una continua preghiera; questo non significa pregare forse per lunghe ore, bensì significa attenersi in quella ferma e viva fede e fiducia alla preghiera nel Mio Nome, unicamente nel quale ogni supplica può trovare e troverà sicura concessione.
3. Ma quando la preghiera ha raggiunto la giusta forza della fede, questo lo so soltanto Io. Il buon esito si dispone sempre secondo l’autonoma forza della fede. Più questa si mantiene salda e irremovibile nel Mio Nome, tanto più sta vicino anche il buon esito, il quale sta sempre nel totale e indubbio abbandono, pazienza e ogni amore e mansuetudine.
4. Ma quando questa ha raggiunto il giusto grado, questo lo so soltanto Io, come già detto. Perciò in ogni preghiera la pazienza non deve essere esclusa, affinché ognuno si esamini da se stesso quanto potentemente egli tiene al Mio Nome.
5. Ad ogni preghiera però deve essere aggiunto: “Signore, non indurci in tentazione, ma liberaci dal male!”. Fa’ anche tu lo stesso, allora riuscirai ad ottenere che tuo nipote diventi un uomo solerte-volonteroso.
6. Fa’ però in modo che lui preghi spesso con te e digli che anche lui stesso deve pregare diligentemente e dominarsi. Quanta più fatica gli dovesse costare, tanta più gioia gli preparerà la vittoria riportata su di sé nel Mio Nome. Questo è il mezzo migliore ed infallibilmente il più efficace!
7. Del resto ogni mezzo che germoglia in te dal Mio Amore, è un mezzo valido che conduce allo scopo un po’ alla volta. I mezzi che umiliano sono i migliori, i quali sono da impiegare solo quando si dovesse manifestare uno spirito ribelle in un grado considerevole. Poiché gli spiriti indolenti hanno per lo più presso di sé piccoli spiriti ribelli come fedeli compagni. Ma come già detto: una preghiera incessante è il mezzo migliore contro tutto!
8. Tra l’altro, Mio caro Volonteroso, in tutte le tue figlie bada soltanto alla formazione del cuore! Infatti soltanto questo conta presso di Me. Tutto il resto non ha per Me alcun valore. Ed anche se le tue figlie sapessero più di Salomone in tutta la sua sapienza, allora tutta la tua fatica sarebbe uguale a quella dell’alchimista, le cui imprese sono sempre diventate cenere.
9. Insegna perciò alle figlie ad essere umili e ad aver fiducia nel Mio Nome, allora diventerai un buon operaio nella Mia Vigna e sarai soddisfatto del Mio Salario in eterno! Amen.
10. Questo dico Io, Colui nel Cui Nome sono nascoste tutta la Potenza e tutta la Forza!

 

Messaggio di Gesù

Fonte: "Doni del Cielo" di Jakob Lorber - vol.1, cap.136