Materia

01. Come nasce la materia?

 

9. Ed ecco dunque: nello spazio compreso fra due Soli, spazio certamente ben ampio secondo i vostri concetti, s’incontrano i raggi emanati dai due Soli, ed è proprio là che appunto questi stessi raggi vaganti diventano a poco a poco dei punti di arresto l’uno per l’altro.
10. Ma voi già adesso Mi domandate: “Come ed in quale maniera?”.
11. A questa domanda si può rispondere molto facilmente in modo assai comprensibile, dal momento che voi dovete ammettere certamente che questo raggio che fuoriesce, per quanto imponderabile e sottile, deve pur essere qualcosa di materiale, essendo contenuto nello spazio e nel tempo.

12. Quando dunque tali raggi di due Soli s’incontrano, essi sono, appunto quali raggi di Soli, naturalmente dotati anche della stessa polarità. Vi è noto, però, che polarità uguali non si attraggono mai, bensì si respingono sempre; ora, se vi è nel vostro cuore soltanto un po’ di sano intelletto, in seguito a quanto espostovi finora, dovete afferrare con la mano che, se dei raggi che si incontrano in tal modo si respingono reciprocamente, essi divengono con ciò per così dire i repulsori l’uno dell’altro, ovvero, con altre parole, si rimandano reciprocamente alla loro fonte di origine.

13. Ma che cosa succede, poi, quando i raggi di parecchi Soli necessariamente, com’è naturale, s’incontrano in un punto dello spazio compreso fra tutti questi Soli, che si trova quasi equidistante da ciascuno di essi, in modo cioè che i raggi provenienti da tutte le direzioni possibili ed immaginabili s’incontrano in quel punto?

14. Questa è certo una domanda un po’ differente. Tuttavia, per non trattenervi troppo a lungo lontani dalla questione principale, Io vi dico addirittura apertamente che – voi stessi del resto lo avreste rilevato dopo qualche riflessione un po’ più seria – in quel punto dello spazio avviene un conflitto di raggi, e precisamente perché una parte di questi raggi s’interseca anche perpendicolarmente con un’altra parte di raggi, e lì s’incontrano; e tale incrocio di raggi voi dovete rappresentarvelo immaginando molte di queste croci che si intersecano su tutti i piani possibili con un punto centrale comune, dal quale si diparte visibilmente una moltitudine di raggi.
15. Questi raggi, che fendono lo spazio seguendo il percorso normale e che s’incontrano ad un dato punto, neutralizzano per naturale conseguenza la loro polarità, e diventano perciò un ostacolo al ritorno degli altri raggi, con i quali s’intersecano perpendicolarmente. Ne consegue che con l’andar del tempo in tal punto si forma un nucleo di raggi, ovvero in termini per voi ancora più comprensibili, un nodo di luce, che si intensifica sempre più, acquistando a lungo andare una specie di densità nebulosa e sottile e che diventa in tal modo sempre più pesante.

 

Messaggio di Gesù 

Fonte: "La Mosca" di Jakob Lorber - cap.8