Dio
01. Ok, credo in Dio: ora che devo fare?
Risp. A
"Dovete solo aprirvi a me, desiderare con tutto il cuore di essere trasformati. Non preoccupatevi di come ciò avverrà o di cosa dovete fare. Spetta a me realizzare il vostro desiderio di cambiamento, non a voi. Cosa potreste fare da voi stessi? È il mio Spirito che agisce in voi, che plasma esternamente ciò che è concepito in voi, secondo il suo volere. Se desiderate la mia vita, essa vi verrà incontro, e vedrete realizzarsi ciò in cui avete creduto con facilità, perché in Dio ogni cosa scorre con naturalezza; la vita divina non conosce forzature, è come un ruscello che scorre sereno, disseta le creature e riesce a levigare anche i sassi più duri. Così sarà la vostra vita in me, se sarete una cosa sola con il mio Spirito; sarete un fiume che porta la vita.”
Messaggio di Gesù del 12 aprile 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. B
24. Vedi però di renderti degno di Lui facendo ciò che appunto questo tuo Padre santo richiede da te sulla Terra, affinché tu possa diventare per Lui un giusto e del tutto vero e caro figlio, perfetto come lo è Egli Stesso!
25. Sì, davvero, voi dovete essere perfetti come lo sono Io Stesso, se volete giungere alla figliolanza per l’eternità!
26. Infatti questa è indubbiamente la cosa più grande, e cioè che voi siate i Miei figli e che Io sia vostro Padre!
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.2, cap.80
Risp. C
“Ognuno, per Volere Divino, ha una sua potenzialità che può raggiungere o non raggiungere, dipende dall’impegno. Figli amati, sia sempre forte l’impegno, proprio il massimo, per raggiungere la massima vostra potenzialità.
[...] Ogni uomo della terra nasce con una sua potenzialità spirituale che Dio solo conosce, Egli concede le Grazie per realizzarla a pieno, le concede fino all’ultimo giorno di vita, il compito dell’uomo è quello di essere pronto a fare la Volontà Divina che non è la stessa umana. Spesso, perché l’uomo possa raggiungere la sua potenzialità, Dio chiede qualcosa di più e non dà per questo spiegazione alcuna; sappiate, figli amati, che Dio non è tenuto affatto a dare spiegazioni, accogliete sempre con amore la Sua Volontà, sapendo che Egli opera sempre per il vostro bene. Figli amati, ricordate che Dio vi ama, non dimenticate che il Suo Amore per ciascuno di voi, non dimenticate che è immenso, vi chiedo di riflettere sempre su questo: voi esistete per Volontà Divina e Dio vi ha voluto per Amore, vi sostiene per Amore, vi chiama a vivere nel Suo Amore.”
Messaggio di Maria del 23 marzo 2009
Fonte: www.sapienzaweisheit.com
Risp. D
“[...] Voglio che [l'uomo] implori il Mio Aiuto con abbandono, con piena fiducia, questo desidero, sposa amata, per porgerlo in abbondanza. Ogni uomo deve riconoscere la sua debolezza non per abbattersi e smarrirsi, ma per ricorrere a Me per Aiuto in tutto. L’uomo che si umilia davanti a Me, riconoscendo il suo nulla, viene innalzato e l’uomo che, essendo nulla, davanti a Me alza il capo sarà umiliato, sposa cara.
Vieni a Me uomo di terra, vieni a Me uomo di terra, perché Io ti aiuti e ti sostenga col Mio Tenero Amore. Vedi, non ti ho voluto lasciare nel fondo dell’abisso di miseria dove eri caduto, questo non ho voluto per te; sono sceso dal Mio Trono di Gloria per aiutarti, sostenerti, salvarti, desidero solo una cosa da te, voglio che tu riconosca la tua miseria infinita e ricorra alla Mia Potenza con piena fiducia, con totale fiducia, questo desidero.”
Messaggio di Gesù del 14 marzo 2009
Fonte: www.sappienzaweisheit.com
Risp. E
3. Ma chi non vuole riconoscere questo e non si cura di far convergere ogni suo pensiero ed opera al raggiungimento di questo scopo della vita, l’unico vero, riconoscendo perfettamente se stesso ed il supremo Essere divino quale Causa Prima ed eterna di ogni esistenza e di ogni divenire, allora costui può considerarsi già perduto!
4. Infatti, come ogni cosa ben presto si disgrega e si annienta totalmente rispetto a ciò che era nel caso in cui nel proprio interno non abbia una consistenza tale per cui tutte le sue parti aderiscano completamente e si fissino, e la consistenza stessa risulti sempre più immutabile, ebbene, così pure succede anche all’uomo che in se stesso non è diventato totalmente una cosa sola in se stesso, con se stesso e in Dio e con Dio.
5. Ma a questa meta l’uomo può pervenire appunto soltanto qualora egli giunga a riconoscere se stesso e con ciò inevitabilmente a riconoscere anche Dio quale sua Causa Prima e che, conformemente a tale riconoscimento, si renda attivo in tutti i campi della sua vita.
6. Quando dunque un uomo è diventato in se stesso maturo e saldo, allora egli è anche un signore di tutte le forze emananti da Dio, e per mezzo di queste è pure un maestro di ogni creatura, spiritualmente e materialmente, né esiste assolutamente più forza capace di scomporlo o di annientarlo, e così egli viene a trovarsi veramente nella vita eterna.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Grande Vangelo di Giovanni" di Jakob Lorber - vol.5, cap.215
Risp. F
"Ora, figli miei, udite ciò che il Padre vostro chiede come prova del vostro amore: sapete bene che una disciplina è necessaria in un esercito, ed un regolamento in una famiglia ben ordinata. Così nella grande famiglia di Gesù Cristo si impone una Legge, ma una Legge piena di dolcezza.
Nell'ordine umano i figli portano sempre il nome del padre, senza il quale non potrebbero essere riconosciuti come appartenenti alla famiglia. Così i miei figli si chiamano cristiani, nome che il Battesimo conferisce loro alla nascita. Voi che avete ricevuto questo nome, siete miei figli e avete diritto a tutti i beni del Padre vostro, se ne osservate la Legge.
V'insegnerò che cosa è la mia Legge. E' il mio Cuore che ve la dà, questo Cuore che non conoscete e che, così spesso, ferite. Voi mi cercate per darmi la morte, ed Io vi cerco per darvi la vita. Chi di noi trionferà? La vostra anima rimarrà sempre così dura nel contemplare Colui che vi ha dato la sua vita e tutto il suo amore? Lo so che non mi conoscete e non mi amate, anzi mi odiate e perseguitate. Tuttavia Io vi amo d'un amore infinito. Voglio farvi conoscere quell'eredità a cui avete diritto, e quanto poco dovete fare per acquistarla.
Credete al mio Amore e alla mia Misericordia. Mi avete offeso? Io vi perdono.
Mi avete perseguitato? Io vi amo.
Mi avete ferito con le parole e con le opere? Voglio farvi del bene ed aprirvi i miei tesori.
Non pensate che Io ignori quale fu la vostra vita fin qui: so che avete disprezzato le mie grazie, forse anche profanati i miei Sacramenti. Ma vi perdono...
E se volete vivere felici in terra e assicurare nello stesso tempo la vostra eternità, fate d'ora innanzi quanto vi dirò: siete poveri? Quel lavoro che la necessità vi impone, eseguitelo con sottomissione e sappiate che Io pure sono vissuto per trent'anni assoggettandomi alla stessa legge, poiché ero povero, anzi... molto povero.
Non considerate mai i vostri padroni come tiranni, non nutrite verso di loro sentimenti di odio... non desiderate loro del male, ma curate i loro interessi e siate loro fedeli.
Siete ricchi? Avete sotto di voi operai e servi? Non sfruttate il loro lavoro... ripagate giustamente le loro fatiche, e date loro prova di affetto con dolcezza e bontà.
Poiché, se voi avete un'anima immortale, essi pure l'hanno: se voi avete ricevuto i beni che possedete, non è soltanto per il vostro godimento e benessere personale, ma affinché amministrandoli saggiamente possiate esercitare la carità verso quelli che vi circondano.
Dopo avere accettato gli uni e gli altri, con sottomissione, questa legge di lavoro, riconoscete umilmente l'esistenza di un Essere che presiede a tutto il creato. Questo Essere è il vostro Dio, e insieme vostro Padre.
Come Dio, v'impone di obbedire alla sua divina Legge.
Come Padre, vi chiede di sottomettervi da figli ai suoi comandamenti.
Così, quando avete trascorso tutta una settimana nei vostri lavori, nei vostri affari, ed anche nei vostri sollievi... se Egli vi domanda di dare almeno mezz'ora per l'adempimento del suo precetto, è forse esigere molto? Andate dunque alla casa di Dio. Vi attendo giorno e notte… E ogni domenica o giorno di festa, riservategli questa mezz'ora, assistendo a quel mistero di amore e di misericordia che si chiama Messa.
Là parlategli di tutto: della vostra famiglia, dei figli, dei vostri affari, dei vostri desideri... Esponetegli le vostre difficoltà e le vostre pene... Se sapeste come vi ascolterà e con quale amore...
Voi forse mi direte: « Non so come assistere alla Messa... Da tanto tempo non ho varcato la soglia di una chiesa... ». Non temete per questo... Venite a passare soltanto questa mezz'ora ai miei piedi. Lasciate che la vostra coscienza dica quello che dovete fare e non chiudete l'orecchio alla sua voce. Aprite l'anima vostra... e la Grazia vi parlerà... Essa a poco a poco vi mostrerà come dovete agire in ogni circostanza della vostra vita, come comportarvi in famiglia e negli affari... come allevare i figli, amare gli inferiori, rispettare i superiori... forse essa vi ispirerà di lasciare quell'impresa, di rompere una cattiva amicizia, di allontanarvi energicamente da quella riunione pericolosa... Vi dirà che odiate la tal persona senza ragione e che di quell'altra, che amate e frequentate, dovete fuggire i consigli e se separarvi da lei...
Provate a fare così e, a poco a poco, si prolungherà la catena della mia grazia. Tanto nel male come nel bene, tutto sta nell'incominciare! Gli anelli della catena si seguono l'un l'altro... Se oggi ascoltate la mia Grazia e la lasciate agire in voi, domani l'ascolterete meglio, più tardi meglio ancora, e così di giorno in giorno la luce verrà, la pace aumenterà e la vostra felicità sarà eterna.
Inseguo il peccatore come la giustizia il delinquente. Ma la giustizia lo cerca per punirlo, ed Io per perdonarlo!”.
Messaggio del Padre
Fonte: scritti di Santa Josefa Menendez
Risp. G
“Tante volte mi chiedete di aiutarvi ad amarmi di più, e fate bene! Ma oggi sono io che vi chiedo qualcosa: vi chiedo di lasciarvi amare da me fino in fondo. Lasciatevi amare da me! Non abbiate paura di mostrarmi le vostre ferite, io sono il Medico che vi guarisce. Non volto la faccia di fronte alle vostre piaghe, le ho già prese su di me, non ricordate? Sulla croce ho portato le vostre ferite e le ho curate col balsamo del mio amore. Volete fare qualcosa per me? Allora permettetemi di fare qualcosa per voi.”
Messaggio di Gesù del 20 giugno 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. H
“Immagina che il tuo cuore sia un Regno.
E’ abitato da tutte le persone che ami. Io sono il Re e tu sei la mia sposa.
Il Regno è governato da una sola Legge: l’Amore.
Tu devi conoscere un solo verbo: amare. Non ti chiedo null’altro.
E’ quindi l’Amore stesso l’unico propulsore di tutti i moti che sono sempre ordinati ad un unico fine: la felicità dell’amato.”
Messaggio di Gesù dell’11 maggio 2002
Fonte: www.messaggi-cristiani.it
Risp. I
"Molti di voi si domandano cosa fare per appartenere veramente a Cristo. Vi rispondo che occorre offrire a lui la vita. Solo l’offerta della vostra vita vi immette pienamente nella vita della SS.Trinità. Vi spiego perché: la donazione di voi stessi a Gesù, vi permette di affidare a lui il vostro limite di creature. Gesù lo assume su di sé e lo immerge nella sua morte e risurrezione, unendovi strettamente a sé per elevare la sua e la vostra offerta a Dio Padre, il quale vi accoglie insieme a Gesù e mi manda a voi. Io scendo a santificare la vostra offerta, unendovi ancora di più al Figlio. Allora, dal Cuore di Cristo fluisce in voi la sua vita e la sua potenza, vittoriosa sulla morte. Così, di vittoria in vittoria, vedete trasformarsi tutto il vostro essere, poiché l’uomo materiale, che è la parte dominante in voi, cede gradatamente il posto all’uomo spirituale, che è in voi, ma che deve essere risvegliato dall’amore e dall’azione di Dio Trino e Uno."
Messaggio dello Spirito Santo del 6 novembre 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. L
"A volte pare che tu sia esclusa dalla Magnificenza della Presenza che avverti in te e senti assoluta oscurità. Ma tu riconoscerai il potere e la forza del regno interiore, quando ne prenderai contatto. Sei benedetta quando badi alla Mia Voce. Obbediscile, perché solamente allora puoi sperare che la tua vita ed i tuoi impegni si svolgano armoniosamente.
È di importanza vitale per te apprendere bene questo insegnamento. Molta gioia e servire ti attendono sulla via che si trova dinanzi a te. Puoi assolvere questo servizio solamente se adempi il comandamento, quando senti la voce della tua anima. Soltanto allora la piena Magnificenza, di cui ti parlo, può manifestarsi a te come realtà. Quando impari ad unire tutto il tuo essere con la grande Forza cosmica, posso condurti oltre e più in alto. Ti prometto che tu ti guarderai indietro, alla via che percorrevi, e ti meraviglierai della valle dalla quale sei uscita.
Quando scali così il monte del Mio Amore, anche altri possono trovare la loro via verso il sol levante.
Segui la Mia Orma, e ascolta la Mia Voce, poiché esse ti guideranno e ti condurranno sempre.
Messaggio dell'Amore
Fonte: "La Voce del Maestro" di Eva-Bell Weber
02. Coloro ai quali Dio si mostra nel suo aspetto umano, sono forse più speciali di me?
Risp. A
“Vi dico che nelle amarezze della vita, vi dico che nelle sue amarezze, non sentitevi soli, tristi, abbandonati, se non Mi potete vedere con gli occhi del corpo, potete bene farlo con gli occhi del cuore. Alcuni di voi dicono: “Beati coloro che vedono bene Gesù, che possono vedere il Volto della Madre”. Figli amati, Dio non fa predilezioni, davanti a Lui siete tutti importanti e grandissimi, senza distinzione di razza, di stirpe, di colore della pelle. Egli chiede ad ogni uomo della terra di aprirGli il cuore.”
Messaggio di Maria del 25 febbraio 2009
Fonte: www.sapienzaweisheit.com
Risp. B
“Se ogni creatura è importante e preziosa per Dio, vi sono tuttavia creature che Dio utilizza maggiormente, a beneficio di tutto il suo popolo, perché la loro struttura e la loro risposta le rendono idonee a svolgere compiti più impegnativi. Sono questi i grandi strumenti di Dio, che Egli utilizza per il vostro bene. Alcuni li usa da sempre, altri in particolari fasi della storia dell’universo […]”.
Messaggio di Gesù del 5 settembre 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. C
Il 15 marzo 1840, alle ore 6 del mattino, il musicista Jakob Lorber sentì risuonare una voce nel cuore che gli disse: «Alzati, prendi la penna e scrivi!». Egli ubbidì subito a questa misteriosa chiamata, prese la penna in mano e trascrisse parola per parola quanto gli veniva dettato interiormente:
«Chi vuol parlare con Me, quegli venga a Me, ed Io gli metterò la risposta nel cuore; tuttavia solo i puri, il cui cuore è pieno di umiltà, percepiranno il suono della Mia Voce. E chi preferisce Me al mondo intero, e Mi ama come una tenera sposa ama il suo sposo, con quello Io voglio camminare a braccetto. Egli Mi vedrà sempre come un fratello vede l’altro fratello, e come Io lo vedevo fin dall’eternità, prima ancora che egli fosse».
03. Figurati se Dio pensa a me e ai miei problemi! Intanto che la mia supplica arrivi a Dio, ai miei problemi ci penso io!!
“Molti soffrono e penano, ma non supplicano l’Aiuto di Dio, essi procedono da soli, pensando di risolvere i propri problemi in questo modo. Vi dico, cari figli, che così facendo vedrete aumentare le vostre pene a dismisura. Qualcuno può pensare: “Forse Gesù si stanca a sentire le lagnanze degli uomini della terra”. Dice questo e sospira. Figli amati, Gesù non solo non si stanca di ascoltarvi, ma vuole proprio che abbiate piena confidenza in Lui, raccontando i fatti della vostra vita e supplicando l’Aiuto. Gesù, amati, vuole proprio la vostra confidenza, siate aperti a Lui dimostrandoGli in tal modo il vostro amore. Pensate ai più cari amici che avete: forse che non andate da loro per confidarvi, forse che non vi rivolgete a loro per aiuto?“.
Messaggio di Maria dell'11 dicembre 2008
Fonte: www.sapienzaweisheit.com
04. Qualcuno saprebbe dirmi dov'è Dio? Noi, infatti, non lo vediamo da nessuna parte...
Risp. A
“Io, Dio, sono Puro Spirito: ovunque Io sono. Come l’aria, che vi circonda, esiste, anche se non la vedete, così Io sono dovunque.
È difficile per l’uomo, così immerso nella materia, capire questa realtà. Ogni vostra azione deve tener presente che Io sono dappertutto. Nel segreto di una stanza, nel posto più recondito e lontano della terra: Io sono. Quando un bisognoso ti guarda con gli occhi pieni di avvilimento, Io sono in quello sguardo. Quando qualcuno ti parla con zelo e amore delle Mie Leggi, Io sono nella sua mente. Ho preso possesso dei suoi pensieri e li manifesto a chi voglio per aiutare, consigliare, dirigere le azioni a buon fine. Sono sempre presente, ma voi faticate a capirlo, perché siete troppo distratti.
Quando un giudice deve emettere una sentenza, ecco che Io parlo al suo cuore e gli suggerisco la via da seguire; quando un uomo politico deve prendere una decisione, Io parlo al suo cuore per indirizzarlo bene. Quando una mamma insegna le cose buone al suo bambino, Io sono nel suo cuore e suggerisco ogni cosa. Ogni giorno voi Mi avete accanto; ovunque voi andiate, Io sono con voi.
Se capiste questo, come sarebbe tutto diverso! Vi sentite talora smarriti, aridi, persi: invocateMi con massima fede, Mi farò sentire nel vostro cuore, vi darò consiglio, aiuto, conforto.
Noi, assieme alla Mamma, non siamo lassù nel Cielo, immersi nella profondità più remota, viviamo vicino a voi, dovunque. Quando poi una creatura si dona tutta a Me, allora faccio Meraviglie con lei: la fascio di ogni Dolcezza, accarezzo il suo cuore, rinforzo la sua volontà, curo i suoi interessi! Ve lo immaginavate mai un Dio così?
Io Mi rivelo pienamente a chi Mi ama, lo sostengo, lo riempio di Gioia. Entro nella sua mente e nel suo cuore e ne prendo possesso, guido tutti i suoi passi, suggerisco tutte le sue parole.
Quanta Gioia provo quando un uomo parla ai fratelli più piccoli, con amore, di Me! Io lo prendo per mano, gli sorrido, lo aiuto a trovare le parole giuste, infiammo il suo cuore, rendo efficaci le sue parole, non una di esse manca di colpire a segno. Tutto faccio per chi Mi ama: Meraviglie incredibili! Una creatura Mi chiama con cuore sincero? Corro subito, esaudisco ogni sua preghiera, ma secondo la Mia diversa visione delle cose. Voi, spesso, chiedete ciò che vi potrebbe nuocere; allora Io non lo concedo, ma, in compenso, vi metto in condizione di capire il perché della Mia Azione. Voi dite: “Gesù, ma io non sono mai riuscito a capire niente; non ho mai sentito la Tua Voce!”
Tu hai voluto così. Troppo distratto, troppo svagato, troppo superficiale, l’uomo si perde nelle cose del mondo e non riesce a sentire la Voce del suo Dio. Devi concentrarti in Me, devi vivere per Me, devi essere in Me, allora Mi sentirai in modo chiaro, inequivocabile; la tua vita, da vuota, diverrà tutto un brulichìo di gioie piccole e grandi e, nel momento del riposo, Io renderò felice ogni attimo. Ti parlerò dolcemente, ti suggerirò come impostare le tue azioni, ti darò forza fisica e morale. Voi non sapete, Miei piccoli, che il Paradiso comincia su questa terra? Ogni gioia ha una gradazione di intensità. Comincia piccola, quasi impercettibile; poi, vi accorgete che è aumentata e via via, in un crescendo continuo, fino a quando diverrà intensissima nel Paradiso, quando l’anima sarà definitivamente inserita in Me, completamente fusa in Me, eternamente beata in Me.
Piccola Mia, Mio dolce amore, quante volte hai avuto la sensazione che Io fossi accanto a te! Lì vicino a sorriderti per le parole di amore che Mi rivolgevi. Ero lì, infatti, e Lo sono; sono sempre presente in te, perché tu Mi vuoi, Mi invochi, Mi desideri con tutta l’anima tua. Mi dici che sei felice, ma questa è solo una stilla, amore Mio; avrai un mare di Felicità, un Oceano infinito di Felicità, tutta per te!
Messaggio di Gesù dell'11 aprile 1992
Fonte: www.sapienzaweisheit.com
Risp. B
3. «O Padre santo, amorosissimo ed unico vero e buono, e voi tutti, miei cari fratelli, sorelle, padri dei corpi, madri e figli! Vedete, in tutta benevolenza l’Altissimo mi ha chiamato a parlare al Suo ed al vostro cospetto, ma in verità è difficile rendere con parole della lingua materiale quello di cui, almeno secondo le mie limitate cognizioni, tutta la Terra non ha mai presentato qualcosa di simile.
4. Tuttavia, nell’accingermi a fare questo, io ho una consolazione; infatti Chi mi diede la possibilità di vedere, percepire e udire tali cose, Costui vorrà certamente anche conferire alla mia lingua, solitamente fiacca e debole, quella flessibilità mediante la quale io sarò capace, in maniera per quanto possibile comprensibile a voi tutti, di dare espressione all’inesprimibile.
5. Sì, che davvero la mia gratitudine per Te non abbia mai fine, o Padre santissimo ed amorosissimo; infatti proprio ora la mia lingua ha ottenuto una completa scioltezza da Te!
6. Oh, ascoltate voi tutti, o miei cari fratelli e sorelle, padri dei corpi, madri e figli, rallegratevi con me, poiché il Signore, il nostro grande Dio e Padre santissimo e amorosissimo, è buono, mansueto e colmo della massima pazienza oltre ad ogni nostra capacità di immaginazione; perciò Egli mi ha sciolto la lingua e ora vuole di nuovo apprendere dalla mia bocca quello che Egli soltanto suscitò prima nel mio cuore!
7. Poiché dunque è il Tuo santo Volere che io parli, allora io certamente farò, con la gioia più grande del mio cuore, qualsiasi cosa Ti sia gradita, o santo e amorosissimo Padre!
8. E quindi ascoltate tutti quello che io ho visto, sentito e percepito con tutta fedeltà e precisione in me in maniera quanto mai prodigiosa!
9. All’inizio mi parve assai strano di dover penetrare con lo sguardo nel mio cuore, e mi era evidentemente impossibile mettere il mio capo, dove pure hanno posto gli occhi, in qualche punto del mio corpo stesso in modo da poter lì contemplare il cuore!
10. Solo che, mentre io così riflettevo su questa possibilità o impossibilità di introdurre gli occhi nel mio corpo, all’improvviso persi la luce dei miei occhi; tuttavia, quasi nello stesso istante, dentro di me tutto si fece improvvisamente chiaro, in modo che io potei vedermi interiormente come di solito posso vedermi esteriormente alla luce del sole.
11. Io però non riuscivo di nuovo a comprendere come fosse possibile una simile cosa, non avendone mai fatto esperienza prima di allora; mentre però pensavo così, ecco che ben presto il mio cuore cominciò a diventare del tutto trasparente, ed in breve potei scorgervi tre cuori l’uno dentro all’altro, così come dietro, o piuttosto dentro al ruvido frutto spinoso del castagno si celano tre noccioli, e precisamente anzitutto il nocciolo-guscio di colore bruno, dentro questo nocciolo-guscio si cela poi la vera carne del frutto ovvero il nocciolo-polpa, e infine in questo nocciolo-polpa si cela il minuscolo nocciolo-germe, nel quale soltanto è racchiusa la vita, e in questa sono racchiuse le sue innumerevoli diversità e le sue infinite varietà stesse.
12. Il cuore esteriore però si spezzò ben presto e cadde, immediatamente disciolto, giù in un’infinita profondità dove fu completamente annichilito; e questo era il cuore esteriore di carne del corpo.
13. Il cuore interiore, sostanziale, invece rimase e andò continuamente dilatandosi, perché l’interiorissimo cuore-germe, di una luminosità intensissima, lo costringeva a ciò, dato che esso stesso si sviluppava senza interruzione e si ingrandiva sempre più come succede al germe di un seme deposto nella terra il quale si ingrandisce sempre più fino a diventare un robusto albero.
14. Questo era anche il caso di questo mio interiorissimo cuore-germe. All’inizio esso appariva solo come un cuore; quando però esso si fu sempre più dilatato e ingrandito, andò gradatamente assumendo sempre più un aspetto di uomo, e allora non ci volle molto prima che io riconoscessi me stesso in questo nuovo uomo sorto in seguito al trasformarsi del mio splendente, interiorissimo cuore-germe di prima.
15. Ma alla vista di quest’uomo sorse un nuovo pensiero in me: “Questo nuovo uomo-cuore in me ha forse a sua volta un cuore in sé?”
16. Ed ecco, in quello stesso istante io mi accorsi che pure quest’uomo nuovo custodiva un cuore in sé!
17. Questo cuore, però, aveva l’aspetto di un Sole, e la sua luce era migliaia di volte più potente dello splendore del nostro sole.
18. E mentre io consideravo con sempre maggiore attenzione questo cuore-Sole, io scoprii improvvisamente - nel mezzo di questo cuore-Sole - una piccola immagine vivente che assomigliava perfettamente a Te, o Padre santo; però non mi era dato di comprendere come ciò fosse possibile.
19. E mentre io ci stavo riflettendo, fui colto all’improvviso da un senso di delizia indicibile, e la Tua Immagine vivente aprì ben presto la bocca e, dal cuore-Sole del nuovo uomo in me, così mi parlò:
20. “Rivolgi ora il tuo sguardo verso l’alto, e subito percepirai da dove e come Io ora dimoro in modo vivente in te!”
21. Ed io rivolsi subito il mio sguardo verso l’alto e, in un’infinita profondità delle profondità dell’Infinità, io vidi immediatamente un Sole di grandezza incommensurabile e nel centro di questo Sole c’eri Tu Stesso, o Padre santo!
22. E da Te emanavano, in quantità infinita, dei raggi di incomparabile splendore, ed uno di questi raggi venne a colpire il cuore-Sole nell’uomo nuovo in me e formò così Te Stesso vivente in me.
23. Ma subito dopo il nuovo uomo del cuore-germe stese il suo braccio volendo catturare me, uomo esteriore.
24. Io però ne rimasi spaventato, e tale spavento ebbe il potere di spingermi indietro nella mia vecchia dimora.
25. Il cuore di carne, precedentemente retrocesso, risalì di nuovo dalle profondità e si dispose subito intorno ai due cuori interiori; e quando ciò avvenne, il mondo esteriore mi fu reso nuovamente visibile ed ogni visione interiore sparì.
26. E con ciò io ho raccontato anche tutto quello che in me ho visto, percepito e sentito.
27. O Padre santo, accogli benevolmente questo mio racconto certamente quanto mai imperfetto, e completa Tu, secondo la Tua santa Volontà, quanto vi è di imperfetto in esso; e che il Tuo santo Volere sia sempre fatto! Amen».
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.2, cap.72
Risp. C
4. A coloro che Mi cercano, dì loro: “Io sono il vero ‘dappertutto’ e il vero ‘da nessuna parte’. Sono dappertutto, dove Mi si ama e si osservano i Miei Comandamenti, da nessuna parte, invece, dove Mi si adora e Mi si venera soltanto”. Non è dunque l’amore più che la preghiera, e l’osservanza dei Comandamenti più che la venerazione? In verità, in verità Io ti dico: “Chi Mi ama, quegli Mi adora in spirito, e chi osserva i Miei Comandamenti, quegli è colui che mi venera nella verità!”. I Miei Comandamenti però nessuno può osservarli se non colui che Mi ama; ma chi Mi ama non ha più alcun comandamento che questo, e cioè di amare Me e la Mia Parola viva, che è la vera, eterna Vita.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.1, cap.1
Risp. D
"La luce dell’altare nel tempio del cuore non si spegnerà mai. Il suo splendore soave, mite è sempre presente e brucia con fiamma tranquilla. È lì ed attende che tu la cerchi, per inginocchiarti dinanzi e per trovarvi tranquillità e pace. È ambedue le cose: la pura luce del Sole del Mio Amore e la Magnificenza della Mia Presenza. Ma gli uomini si allontanano da questo santo Tempio che si trova nel loro interiore. Chiudono ben bene la cortina tra sé e il loro proprio Santissimo. Perciò a loro tutto pare oscuro ed essi chiedono: “Dov’è luce? Perché sono solo e abbandonato e devo errare da solo nell’oscurità?”. Mia cara, tu non fare così. Mantieni sempre attiva la comunicazione, affinché tu ti possa rivolgere in ogni attimo verso l’interiore dove la luce che arde sempre, ti conduce con il suo calore e la sua bellezza alla santa Presenza. Da lì puoi sottrarre il tuo stesso essere alla confusione esteriore e trovare grande pace. Quando poi hai trovato tranquillità e pace, devi andare avanti e far brillare la tua luce su tutti coloro con cui vieni a contatto e su tutto ciò che tu tocchi. Questa è davvero l’unica via per una vita in completezza e pace, e sperimenterai che il santuario interiore della tua propria anima ti conduce chiaramente".
Messaggio dell'Amore
Fonte: "La Voce del Maestro" di Eva-Bell Weber - cap. 17
Risp. E
1. All’uomo era stato detto che sulla cima del monte avrebbe trovato Dio, che là Lo avrebbe visto faccia a faccia. Così l’uomo si alzò presto al mattino, ancora prima dell’inizio del giorno e si incamminò. Quando i primi raggi del sole cadevano attraverso gli alberi del bosco, si rallegrò e salì per molte ore.
2. Durante questa salita gli venne sete e cercò un ruscello per calmare la sua sete, e quando si riposò là, si addormentò. Mentre dormiva, Dio discese dalla cima del monte, e la Sua figura era quella di un giovane uomo: forte e con occhi di penetrante bellezza. Dio parlò. La Sua Voce suonò come una campana delicata, chiara. Queste sono le Parole che disse:
3. “Ti sei messo in un viaggio dell’anima, via dal tumulto delle città con il loro fasto e le loro delusioni, via dalla frenesia della vita, come viene vissuta dall’uomo nella sua ignoranza. Sei venuto da solo sul sentiero del monte, quando nella tua coscienza arrivò il giorno e tu riconoscesti che cosa è veramente vita. Hai percorso la via della solitudine e pensavi che se rimanevi sul sentiero e scavalcavi le rocce di vecchie immagini di fede e desideri, tu avresti trovato infine Me, Dio. Ma Io non aspetto là sul trono della Mia Magnificenza, mentre tu fai questo difficile cammino da solo. Vedevo ardere il desiderio nel tuo cuore, come ora il sole brucia sul tuo corpo, e Mi sono affrettato giù da te, per percorrere insieme la via che porta dalle percezioni dei sensi all’anima. La via poi non sarà solitaria, perché a ogni passo devi avere compagnia celeste. Risvegliati! Sollevati! Andiamo con gioia per la nostra via”.
4. L’uomo si svegliò e si rese conto di aver dormito per diverse ore del giorno, e che la dolce brina della sera era sulle sue guance. Il cielo era disseminato di stelle, c’era un gran silenzio e, guarda, lui era in cima al monte! Sapeva che c’era Dio. Nel suo cuore vi era un grande silenzio e là, nel suo cuore, c’era Dio. Lui cantava di gioia, perché aveva scoperto un grande segreto: là dove c’è il silenzio nell’interiore, Dio può sempre essere trovato.
5. Passò la notte in cima al monte in silenziosa meditazione, e quando giunse il giorno, percorse la via verso la città indaffarata, ma Dio andò con lui, e camminando per le strade animate, l’uomo parlò con Dio. Era colmo di pace, perché aveva riconosciuto che la cima del monte era il risveglio della propria anima alla Realtà del suo vero essere e che non doveva mai più cercare Dio.
Messaggio dell'Amore
Fonte: "La via per una conoscenza più elevata" di Eva-Bell Weber
Risp. F
Guarda, Io sono dappertutto con te, Mi trovi in ogni ramo e in ogni fiore! CercaMi nelle alte cime delle rocce, e sentirai la Mia voce in mezzo al silenzio del bosco. Nel grande come nel piccolo, nell’alto e nel basso, nel delicato uccello e nel cuore dell’essere umano, Io sono piena, completa, vibrante Vita! E se Mi vedrai in tutto, saprai che nulla vi è al di fuori di Me. La Vita è manifesta in ogni cosa e in tutti i luoghi. Se riconoscerai questa Vita come la grande Forza vitale, che è intera, perfetta ed eterna, allora, fino a questo grado, il tuo intero mondo esteriore accoglierà la bellezza e la perfezione della Vita.
Continua quindi a riconoscerMi, non solo nel centro della tua essenza ma dappertutto come l’unica Presenza completa; allora Io parlerò davvero a te e Mi unirò con te, e presenterò dinanzi a te la grandiosità della Mia santa presenza. Stai assolutamente in silenzio, riconosci soltanto Me, allora tutto ciò che s’incontrerà sulla tua via, rivelerà Me.
Messaggio dell'Amore
Fonte: "La via per una conoscenza più elevata" di Eva-Bell Weber
05. Non è meglio ricavare le prove dell'esistenza o della non esistenza di dio, prima di stilare un qualsiasi progetto di vita fondato su Dio?
Risp. A
7. Ed ecco, o Signore e Maestro, io sono dell’opinione che, prima dell’annuncio del Tuo santissimo Nome e della Tua Dottrina, debbano venire chiaramente esposte le prove dell’indiscutibile esistenza di un solo e vero Dio, desumendole dalla Natura e dall’ordine di questa Terra e degli esseri che ci vivono! Una volta che ciò ha messo radici, sarà poi sicuramente anche molto facile annunciare il Tuo Nome e la Tua Dottrina in modo tale che si creda universalmente in Te e Ti si consideri il solo vero Dio e Ti si adori e ami nelle parole e nelle opere.
8. Ai bambini certamente è più facile e più rapido far credere qualche cosa, mentre con alcuni uomini, di cui noi abbiamo un numero estremamente grande tanto a Roma che in altre città, bisogna usare un altro trattamento se li si vuole conquistare ad una causa. Ed è proprio per questa ragione che io mi sono sforzato di procurarmi delle chiarificazioni riguardo a diverse cose e fenomeni nella sfera di questo mondo materiale, e Ti ringrazio perciò già in anticipo, nel nome di tutti coloro che forse attraverso di me si convertiranno a Te, per non aver privato noi romani di tali chiarificazioni!»
9. Dissi Io: «Io sapevo benissimo a quale scopo voi Mi chiedevate delucidazioni su questo o quell’altro, ed Io lodo il vostro zelo e la vostra buona volontà, e il vostro lavoro e le vostre fatiche per amore del Mio Nome verranno sempre rafforzati dalla Mia Benedizione!
10. Tuttavia Io dico a voi di non attirare troppo l’attenzione degli uomini sulla natura delle cose materiali del mondo, dato che essi devono cercare Dio in se stessi. Se si facesse così come voi avete prima suggerito, si porterebbe gli uomini soltanto ad un’intuizione, ad un vago sentore dell’esistenza di un Dio, mai però ad un pieno riconoscimento di Lui ed a una vera e vivente fede in Lui.
11. Se voi invece date ai vostri fratelli la Mia Dottrina così chiaramente e puramente come l’avete ricevuta da Me, essi vi ascolteranno ed accetteranno anche la Dottrina, e dato che le Mie parole racchiudono in sé Forza, Potenza e Vita, esse produrranno anche nel cuore e nell’animo dei vostri fratelli tutto un altro effetto rispetto a quello prodotto da tutte le possibili ed immaginabili prove provenienti dall’ambito del mondo materiale e del suo ordine.
12. Ma se poi gli uomini crederanno in Me, ed anche vivranno e agiranno secondo tale Dottrina, e perciò secondo la Mia Volontà, allora troveranno comunque in se stessi il vero Maestro e la vera Guida per continuare sulla vera Via, il quale Maestro li indirizzerà in tutte le altre verità.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Grande Vangelo di Giovanni" di Jakob Lorber - vol.8, cap.108
Risp. B
10. Chi Mi cercherà nelle Mie opere e segni, si assumerà un lavoro molto pesante e faticoso, e molto facilmente verrà paralizzato dal grande peso e grande carico; chi invece Mi cercherà nell’amore e per mezzo dell’amore, costui Mi troverà presto e facilmente in sé, quale Forza di ogni vita, e quando ha trovato Me, allora ha anche già trovato Tutto, e cioè la Vita eterna, la sua Potenza, Forza e Sapienza. Questo rammentatelo bene voi tutti, e predicatelo anche agli altri uomini!
Messaggio di Gesù
Fonte: “Il Grande Vangelo di Giovanni” di Jakob Lorber – vol.8, cap.214
06. Perché dovrei raccontare a Dio le mie cose, se nella sua onniscienza sa già certamente tutto non solo adesso, ma dall’eternità?
1. Pietro e Martino ritornano nuovamente da Me nella casa del sole e Martino comincia subito a raccontarMi fedelmente che cosa è successo fuori.
2. Ma Pietro gli dice come in segreto: «Fratello, che cosa mai vuoi raccontare al Signore, come se Egli non conoscesse un’eternità prima, proprio perché li ha creati Lui, tutto ciò che c’è qui, questo sole e noi due! Non sai forse che il Signore è onnisciente fin dall’eternità?»
3. Martino si batte la mano sulla fronte e dice: «O fratello, e in particolare Tu, Signore, dovete perdonarmi se ancora qualche volta cado in una specie di stupidaggine terrena!
4. È fin troppo vero che Tu, o Signore, sei onnisciente e che non hai mai bisogno in eterno di farTi narrare niente prima per giungere alla conoscenza di una cosa o azione qualsiasi, ma in me c’è ancora lo sciocco impulso, sicuramente terreno, di volerlo raccontare a Te, proprio come lo racconterei sulla Terra ad un amico, come se Tu non sapessi ancora niente di ciò che è avvenuto!
5. Ma nello stesso tempo sono certo che Tu, o Signore, mi perdonerai con grandissima clemenza una simile stoltezza terrena! Infatti, d’ora in poi cercherò di concentrarmi con maggiore attenzione e di evitare tali stupidaggini con tutte le mie forze!»
6. Dico Io: «Ora, Mio caro figlio Martino, non è così tanto sbagliato come pensi tu quando Mi si racconta oppure Mi si descrive qualcosa. Infatti, tutti i bambini amano molto parlare, e con Me poi lo fanno con estremo piacere.
7. Se non Mi lasciassi raccontare niente dai Miei figlioletti perché sono onnisciente, allora non si scambierebbe mai in eterno una parola tra Me e voi. Ma poiché Io voglio che ai Miei figli non debba mai venire a mancare nessuna gioia, tutti Mi devono raccontare dove e quando fanno un’esperienza.
8. Infatti, vi assicuro, per la Verità eterna e l’Amore del Mio Cuore paterno, che a Me dà gioia solo ciò che fa gioire i Miei figlioli. Non la Mia Divinità, né la Mia Sapienza e Onnipotenza, nemmeno la Mia Onniscienza, ma solo il grande Amore per i Miei figli, i quali Mi amano, come voi tutti ora intorno a Me raccolti, costituisce la suprema beatitudine di tutto il Mio Essere.
9. CredeteMi, ero infinitamente più felice sulla Croce di quando cominciai a formare Cielo e Terra per mezzo della Mia Parola super onnipotente. Infatti, come Creatore stavo quale Giudice inesorabile nel centro della Mia Divinità eternamente inaccessibile, mentre invece sulla Croce Io ero affisso come Padre accessibilissimo, pieno del più sublime Amore, circondato già da diversi figlioletti. È vero che essi non riconoscevano in Me ancora pienamente il Padre, poiché il Figlio crocifisso, ossia il Corpo del Padre, era loro di ostacolo, ma Mi amavano tuttavia sopra ogni cosa con tutte le forze quale Figlio dell’altissimo Padre.
10. In verità, Io vi dico che un cuore che Mi ama veramente, Mi dà di più che tutti i Cieli e tutti mondi con tutta la loro magnificenza. Sì, voglio lasciare novantanove Cieli e cercare un cuore che possa amarMi!
11. Certo, non esiste madre che, pur avendo in casa sua una grande compagnia con musica e divertimenti vari e sentendo in mezzo ai suoi amici ed ospiti il suo bimbo appena nato piangere minacciato da qualche malattia, non lasci subito la compagnia per affrettarsi al suo capezzale! Infatti dalla compagnia si aspetta, a ragione, stima e ringraziamento, ma nel petto del suo bambino batte un cuore, nel quale è seminato l’amore per il suo cuore materno.
12. Io dico a tutti voi: “Anche questa madre lascerebbe novantanove delle sue più splendide compagnie per affrettarsi dal suo bambino per via del futuro amore, poiché una piccola scintilla di vero amore sta molto più in alto che mille mondi pieni del più grande e meraviglioso splendore!”.
13. Ma se questo lo può già fare una madre terrena, quanto più Io, che per i Miei figli sono tutto in pienezza quale Padre e quale Madre: quale Padre nel Mio Cuore e quale Madre nella Pazienza, Mansuetudine e Bontà infinita.
14. Perciò voi, Miei amati figlioli, non abbiate paura di Me, parlate e raccontateMi ciò che sentite o vedete! Date sfogo all’amore del vostro cuore, poiché Mi rallegrano le Mie Creazioni più splendide solo quando anch’esse si rallegrano!
15. Oppure la madre non sa forse cosa le dice il suo piccolo balbettando? E certo la prima invocazione di “mamma” dalla bocca del suo diletto le dà mille volte più gioia, per quanto venga pronunciata così confusamente, del discorso più assennato di un saggio.
16. Che cosa sono i più grandi pensieri su mondi, soli, popoli ed angeli rispetto soltanto al cuore germogliante d’amore di un bimbo che balbetta “mamma cara”? Così è anche con Me. Che cosa è pari in grandezza ad un figliolo che Mi ama, appena risvegliato dal suo precedente e necessario sonno del giudizio e che chiama, liberamente ed in verità, “Padre caro”!
17. Perciò anche tu, Mio caro figlio Martino, in futuro non reprimere l’impulso del tuo cuore, e neppure voi tutti. La vostra semplicità infantile sta presso di Me infinitamente più in alto che la somma sapienza immensa di un cherubino dall’intelletto acutissimo.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il vescovo Martino" di Jakob Lorber
07. Se è vero che Dio è Onnipotente, Buono, Bravo etc etc, perché non distrugge il male senza servirsi di braccia e consensi umani? Noi approveremmo e gradiremmo senz’altro!
“Dio non agisce mai da solo, benché sia l’Onnipotente. Ha scelto, infatti, di servirsi della collaborazione delle sue creature per agire, e questo è il segno della fiducia che ha verso di loro. Dio ha ritenuto che le sue creature fossero capaci di agire all’unisono con Lui, e ciò dovrebbe farvi comprendere la dignità che ciascuno di voi possiede, nonostante i limiti e le fragilità proprie di ogni creatura. Dio oltrepassa il limite strutturale delle sue creature, facendo sì che la sua potenza e la sua grazia colmino ogni mancanza, a patto, però, che ogni creatura riconosca il suo limite, e si assoggetti con amore alla guida divina. La fedeltà assoluta a Dio e la disponibilità a collaborare con lui, rendono ogni creatura capace di oltrepassare, a sua volta, i limiti che incontra in sé e attorno a sé.
Dio si serve quindi di ciascuno di voi, se siete disponibili a donarvi completamente a Lui. Lo fa secondo le vostre capacità, che non sono tutte uguali, perché Dio non pretende mai più di quello che ciascuno può fare. Ognuno di voi è come un vaso prezioso, adatto a contenere la potenza e la grazia del suo Creatore. Nel popolo di Dio esistono vasi più grandi e vasi più piccoli, a seconda della sapienza di Colui che li ha plasmati. Tutti, però, sono destinati ad essere riempiti completamente dall’amore e dalla grandezza di Dio, e a raggiungere così la pienezza, indipendentemente dalla loro misura. Questo può avvenire solo se ognuno di voi è disposto a lasciarsi riempire. Perciò il raggiungimento della pienezza, sia nell’essere che nell’agire, è in voi proporzionale alla vostra libertà, alla risposta nella fede, alla fedeltà e disponibilità nei confronti di Dio, il quale non vi forza mai, né vi costringe ad accettare i suoi doni, se non li gradite.”
Messaggio di Gesù del 5 settembre 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
08. Potresti spiegarmi molto brevemente l’Essenza di questo Dio misterioso di cui tu parli?
“[…] Una Voce di uomo adulto disse: “IO SONO”.
Voglio spiegarmi meglio: quella sensazione non mi veniva solo dall’esterno. La Voce “IO SONO” mi risuonava dentro, così che non era come se mi sentissi in compagnia di qualcuno, ma quel Qualcuno mi circondava, mi compenetrava, mi possedeva tutto e mi faceva sentire molto piccolo alla Sua Presenza.”
Messaggio di Don Guido Bortoluzzi
Fonte: “Genesi Biblica” di Don Guido Bortoluzzi, p.75
09. Ma questo fantomatico Dio, praticamente… che fa?
“Lo strumento del quale Dio abitualmente si serve è il suo popolo, cioè la Chiesa. Quando parlo di Chiesa, non mi riferisco ad un’organizzazione umana, basata su leggi e gerarchie. Parlo del popolo santo di Dio, regale e sacerdotale, che accoglie ed incarna la mia parola, e si fa testimone della mia morte e risurrezione, svolgendo così anche un ministero profetico a favore dell’intera umanità. La mia Chiesa è composta da tutti coloro che si donano sinceramente a Dio, e che mi accolgono come Figlio di Dio e Redentore.
Oltre al suo popolo, esistono altri strumenti [Schiere Angeliche, Nuclei centrali di fraternità universale e Umanità E.T. concertate] che Dio utilizza in ragione delle particolari necessità, e dei tempi storici che l’umanità attraversa.”
Messaggio di Gesù del 5 settembre 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
10. Ecco ho obbedito al Signore; ora che premio ne avrò?
Risp. A
“Miei figli prediletti, grande, infinita Gioia aspetta alcuni di voi!
Benedetto colui che si fa educare dal suo Creatore! Beato colui che obbedisce alla Mamma Celeste Che, piena di premura, guida i figli verso la perfezione, la Gioia, la Felicità! Sapete perché dico beati? Perché grande sarà la loro soddisfazione e unica tra i figli di uomo. Da secoli è stato desiderato dai santi questo momento, ma i tempi non erano maturi; ora, tutto è pronto per il grande mutamento.
Quando, tuttavia, Io tornerò sulla terra, il mondo non sarà pronto a riceverMi: solo pochi hanno capito la lezione! Molti, troppi, la rifiutano, preferendo le meschine gioie terrene – vanità delle vanità – alle vere ed eterne Ricchezze che il Signore offre. Per voi non sia così: siate dei vasi ricolmi di amore profondo, maturato attraverso lo studio continuo della Parola del Signore, la riflessione e l’applicazione assidua alla vita.
Il tempo che resta è solo di preparazione, non di soddisfacimento. Certo, non dico di non nutrirvi né di evitare di fare le cose indispensabili, ma limitatele al massimo. Il vostro corpo diventi sempre di più degno di esserlo tempio dello Spirito Santo. Gli occhi guardino solo ciò che può servire al bene dell’anima; la bocca parli solo per glorificare il Creatore in ogni momento e, così, tutto il corpo deve essere proiettato verso i beni del Cielo. Per fare ciò bisogna staccarsi da quelli della terra, con gioia, sapendo con certezza che questo piccolo sacrificio frutterà un bene infinito.
Durante l’arco di vita da voi già vissuto avete, forse senza neppure rendervene ben conto, gettato le basi per il vostro futuro. Ora, molti di voi già ne raccolgono i frutti, avendo i Doni che mai si sarebbero aspettati di avere. Coloro che sono vissuti troppo staccati da Me faticano, assai, a trovare la strada: sono pieni di diffidenza. Il male li ha contaminati a tal punto da renderne difficoltosa la rinascita: ci vuole un grande sforzo di volontà. Io, figli, porgo il massimo Aiuto a colui che ha espresso di uscire dai meandri della miseria umana, ma satana agisce proprio sulla volontà che si è completamente fiaccata, rimanendo troppo tempo lontano dalla Fonte Prima di Calore. Ecco perché costoro andranno incontro alla Mia Giustizia e non gusteranno facilmente i Doni della Mia Misericordia: perché da sé, coscientemente, si sono preclusi la via della salvezza.
I Miei amati si prodighino per tutti coloro che sono in queste situazioni disastrose con preghiere continue, con offerte e sacrifici. Sapete, e lo ripeto, che il sacrificio perfetto del giusto ha sul Mio Cuore un effetto grandioso. La Mamma ve lo ha spiegato continuamente.
Figli amati, pensate che gioia: ogni giorno che passa vi avvicina di più al grande evento! Sapete quanto gioiscono il Mio Cuore e Quello della Mamma Santissima, al pensiero di dare finalmente la vera Felicità ai Miei amati?
Quando sulla terra vedo che sono mortificati, disprezzati, derisi, il Mio grande Cuore di Padre soffre terribilmente. Sapete che ogni torto che vi viene fatto lo ritengo fatto a Me? Se voi soffrite, anche Io soffro e molto più di voi, perché la Mia visione delle cose è più completa!
Soffro per il vostro dolore e per chi l’ha provocato, perché spesso è un figlio che si è distaccato da Me e non obbedisce alle Mie Leggi.”
Messaggio di Gesù del 24 giugno 1992
Fonte: www.sapienzaweisheit.com
Risp. B
“Se mi amate e desiderate seguirmi sulla mia via, che non è facile ma è sicura, troverete la vita. Potrete finalmente spegnere quella sete di amore che vi tormenta, che non riuscite mai a soddisfare, e che tante volte vi porta su strade tortuose e infide. Io sono l’amore che si dona a voi. Sono la luce che il Padre ha mandato nel mondo per mostrarvi la strada vera. Sono il Maestro che non inganna, l’amico che non tradisce, il compagno che non ferisce. Sono il seme della vita che germoglia dentro di voi, se mi accogliete e volete condividere con me il cammino in questa vita e oltre la vita, perché io non vi lascio neppure dopo la morte. Il mio amore vi segue sempre e ovunque.”
Messaggio di Gesù del 20 giugno 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. C
7. Quando tu, nello Spirito di Dio, sarai completo nella tua anima, allora in misura ridotta avrai in te stesso, per la visione e per l’uso, tutto quello che Dio fin dall’eternità ha in Sé in misura infinitissimamente più grande. E così vedrai anche questa Terra, come ora è, come fu in tutti i precedenti periodi della sua esistenza, e come sarà in quelli futuri fino alla sua fine materiale; e come continuerà ad esistere eternamente al di là di questa, nel suo immutabile e purissimo stato spirituale. Allo stesso modo vedrai anche la luna, il sole e tutti gli altri, infinitamente molti mondi, e li capirai anche dal più piccolo al più grande, e tutto ciò in modo indescrivibilmente più chiaro che non ora con i tuoi sensi opachi e imperfetti, i quali sono stati dati all’uomo fisicamente opachi ed imperfetti, proprio per obbligarlo di continuo all’attività interiore del pensiero e della ricerca.
Messaggio di Gesù
Fonte: “Il Grande Vangelo di Giovanni” di Jakob Lorber, vol. 9 - cap. 141
Risp. D
12. Ma se invece tu rimarrai lealmente fedele alla Mia Volontà, allora tu ben presto comincerai a percepire in te la grande potenza di tale Volontà; infatti proprio in seguito al fatto che segui la Mia Volontà, tu l’accogli in te e la rendi tua.
13. Ma se la Mia onnipotente Volontà diventa il tuo ordine, come essa eternamente è la Mia, allora dimMi: quale potenza della morte potrà mai più sopraffarti?!
14. Perciò Io do a te, come a tutti, un tale comandamento, affinché tramite l’osservanza di esso ciascuno possa rendersi propria la Potenza della Mia Volontà, attraverso la quale tutte le cose sono state fatte, e dinanzi alla quale tutte le cose tremano.
15. Ma finché qualcuno non ha fatto propria la Mia Volontà, costui rimane un prigioniero della morte e schiavo del peccato, il quale è la morte antica.
16. Chi però ha fatto propria la Mia Volontà, costui si è reso perfetto come lo sono Io, il Padre suo, ed egli compirà quelle opere della vita che Io Stesso compio.
17. E chi è venuto in possesso della Mia Volontà in questo modo, costui ha pure ottenuto la vera figliolanza di Dio.
18. Ma chi è colui che si farà completamente propria la Mia Volontà? Io lo dico a te e a voi tutti: è colui che Mi ama!
19. Ma chi è colui che Mi ama? Ebbene, esso è colui che fa la Mia Volontà; e chi fa secondo la Mia Volontà, costui ha anche fatto propria la Mia Volontà.
20. Questa dunque è certamente la vera figliolanza, e cioè che ciascuno è nella Mia Volontà e la Mia Volontà è in lui; e questo è il vero frutto vivente del puro amore e la vita eterna.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.2, cap.89
Risp. E
1. «Io sono un buon Padrone di casa; neanche una briciola va perduta. Chi investe da Me il suo capitale, a quegli esso darà alti interessi e resterà registrato nel Mio Cuore, e gli interessi cresceranno in tutte le eternità delle eternità. Guarda in alto, tu stolto, e contempla il cielo stellato! Chi mai ha contato i soli, il cui numero non ha fine, e le terre tutte, che Io ho creato a migliaia attorno ad ogni singolo sole?! E Io ti dico, Io che sono veritiero e fedele in ciascuna delle Mie parole: “Per un centesimo do una terra, e per un sorso d’acqua fresca un sole”. In verità, Io ti dico: “Il minimo servizio di amore del prossimo sarà compensato nel modo più eccezionale e più indicibile!”.
Messaggio del Padre
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.1, cap.3
Risp. F
13. Lo Spirito dell’Amore e della Grazia è in voi e lo è in ogni Sapienza. Chi lo ode, quegli scruterà tutto nella profondità delle profondità; ed egli interro- gherà i morti, ed essi gli risponderanno, ed egli penetrerà con lo sguardo i viventi, e il loro amore lo ristorerà e la loro luce lo estasierà; ed egli porrà il suo orecchio alla Terra, e l’erba gli racconterà i misteri dell’Amore, e il suolo gli svelerà le sue profondità, e le montagne ubbidiranno alla sua voce, e il suono delle sue parole penetrerà il midollo della Terra. E se egli guarderà il mare, i raggi dei suoi occhi illumineranno tutte le sue gocce e attraverseranno ogni granello di sabbia; e gli spiriti, se dentro ad essi ancora attendono nel giu- dizio, accorreranno alla luce dei suoi occhi nello stesso modo in cui di notte i pesci e i vermi del mare e delle acque accorrono a una fiaccola tenuta in super- ficie, ed essi si lasceranno prendere per essere liberati dalle carceri dell’eterna notte, e riconosceranno l’Amore, e calmeranno la loro sete alle acque della Misericordia, e cresceranno, dapprima debolmente, con il vigore e la forza pro- venienti dall’Amore del Padre e della Parola, la quale è l’Amore nel Padre, e dello Spirito, il quale è la Forza in Entrambi.
14. E vedi, tutto questo e molto di più ancora vi insegnerà il Mio Spirito, se udrete la Sua Voce! Però la Sua Voce non è rumorosa, bensì molto silenziosa, ma proprio per questo compenetra tutto, come il calore dell’Amore, e come la luce della Grazia, e come la Forza dell’Amore misericordioso del vostro Padre santo.
Messaggio del Padre
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.1, cap.6
11. Dio non si diverte mai? In che consistono i suoi spassi?
69. "...e la mia delizia era stare con i figli degli uomini" (Prv 8,31). La mia delizia è patire per loro e favorirli, il mio piacere è morire per loro, la mia letizia essere loro maestro e riparatore. La mia delizia è sollevare il povero dalla polvere e unirmi all'umile, per questo abbassare la mia divinità, coprendola e nascondendola con la loro natura: annichilirmi e umiliarmi, sospendendo la gloria del mio corpo per farmi passibile e meritare loro l'amicizia del Padre mio, divenire mediatore tra la sua giustissima indignazione e la malizia degli uomini ed essere loro esempio e capo, che possano imitare e seguire. Queste sono le delizie del Verbo incarnato.
Messaggio di Gesù
Fonte: "La Mistica Città di Dio" di S.Maria D'Agreda - Libro I, cap.5
12. Ma non staremmo tutti meglio senza Dio, liberi di fare ciò che ci pare e piace?
[...] Ho sentito dentro di me un’ansia, come per un evento che si avvicinava ma che non sapevo definire… era come sgomento, qualcosa di angosciante che non ero in grado di descrivere, pensai che stava per accadere qualcosa, era qualcosa che faceva palpitare il mio cuore velocemente.
Sono trascorsi così circa 20 minuti, dopodiché l’ansia è aumentata, finché ho cominciato ad avere l’impressione che l’anima mi lasciasse, poiché poco a poco ho sentito una solitudine spaventosa che colmava non solo il mio essere spirituale ma anche il mio corpo terreno. Fino a quando è perdurata la sensazione di terribile solitudine, l’ansia mi ha costretto a camminare avanti e indietro e, siccome la solitudine era sempre più forte, ero pienamente consapevole che il mio essere stava rimanendo senza Dio, la mia anima era sconsolata, afflitta, camminavo cercando conforto ma non lo trovavo, la solitudine, il vuoto si facevano sempre più grandi, fino al momento in cui mi sono sentita impazzire, la mia anima era rimasta senza Dio! E come in un film, davanti a me sono iniziati a sfilare tutti i peccati, forse i più grandi mai commessi dagli uomini: ho sentito o, per meglio dire, stavo vivendo, perché era come se le sensazioni fossero le mie, le vivevo, ho sentito quello che passa per la mente, per il cuore, all’interno delle persone che si tolgono la vita, ho vissuto quei momenti precedenti al suicidio che fanno soffrire coloro che si tolgono la vita, ho sentito quello che prova un bambino quando sta per essere abortito, ho vissuto gli abusi degli esseri umani che vengono oltraggiati, ho vissuto la tossicodipendenza, la prostituzione, ogni tipo di peccato ha iniziato a susseguirsi uno dopo l’altro nella mia anima, la disperazione era terribile, dentro di me sentivo di non poter uscire di casa, poiché Dio mi aveva abbandonata. Stavo vivendo “L’ASSENZA TOTALE DI DIO”, un vuoto spaventoso che nulla può riempire, “qui gli uomini peccano e si pentono, ma non si sente il peso dell’offesa che causa il peccato, perché qui Dio è presente”.
Mentre camminavo disperata vivendo quell’abbandono di Dio, così terribile, mi ricordai che mio marito aveva ancora Dio in sè, così andai a cercarlo nella sua camera e gli dissi: Per favore imponi le mani sul mio capo, ho bisogno che tu mi trasmetta Dio, perché mi ha abbandonato! Mio marito, spaventato, non sapeva cosa fare, così mi chiese: Cosa ti succede? Ed io gli risposi disperata: Dio non è più con me, mi ha lasciato, ti prego, infondimelo; era evidente che i miei lamenti scaturivano dal profondo del mio essere ed egli mi chiese: come devo pregare? Ed io gli dissi quello che doveva fare, purché mi trasmettesse Dio!... tutto questo fu davvero triste, amaro.
Egli pregò, ma il vuoto persisteva, credo di essere stata tentata dal demonio ad uscire di casa, a prendere l’auto per andare a cercare uno dei sacerdoti, ma dentro di me sapevo che uscire dalla mia casa avrebbe potuto essermi fatale, così mi stesi a terra con le braccia aperte a croce, supplicando Dio di tornare da me. In quell’istante, quindi, la Mia anima mi parlò! Sapevo che era la mia anima, mi disse alcune parole che io ripetei così come mi venivano dette e percepii che lo Spirito Santo si stava infondendo in me, mi sentii invasa da una pace che non avevo mai sperimentato prima, una pace che mi colmò, si infuse in me, sentii il petto traboccare finché qualcosa di fisico mi placò, una presenza che sento ancora oggi e che cinge il mio cuore.
Questo sarà l’AVVERTIMENTO, per esso le persone che vivono nel peccato diverranno come pazze e il demonio, in attesa, le indurrà al suicidio per impossessarsene, come prede prima che giunga il tempo della misericordia. “Per coloro che non vivono in Dio l’AVVERTIMENTO sarà il momento più terribile, insopportabile, durante il quale finiranno per consegnarsi nelle mani del demonio”, le sue schiere demoniache circonderanno le anime per rimproverarle del peccato in cui vivono e diranno loro che non otterranno il perdono di Dio.
Per i miti sarà il momento del pentimento, della grazia, poiché comprendendo il loro errore essi chiederanno perdono e si convertiranno, mentre coloro che già vivono nella grazia si sentiranno pervasi della presenza dello Spirito Santo.
Sappiamo che i miscredenti attribuiranno all’AVVERTIMENTO una spiegazione scientifica, affinché l’umanità continui a vivere nell’errore, il peccato crescerà e ci saranno persecuzioni.
Da quel giorno la mia vita non è più stata la stessa, con l’AVVERTIMENTO Dio ci renderà consapevoli del peccato, non dimenticherò mai quel giorno, ho pianto nei momenti in cui non sentivo più Dio, non riuscivo nemmeno a pensare, perché l’assenza di Dio superava qualunque cosa, sentivo solo il vuoto e vivevo attraverso la mia carne i peccati che giungevano in successione, aumentando l’ansia e la solitudine.
Nel momento in cui scrivo e quando ne parlo piango, piango perché il solo ricordo mi fa talmente soffrire che chiedo sempre a Gesù Nostro di non farmi mai più provare nulla di simile, perché credo che non potrei sopportarlo di nuovo.
Questa è stata la mia esperienza personale riguardo all’AVVERTIMENTO, la trascrizione di questa esperienza di vita, di questo soffrire insieme a Gesù. Egli mi ha rivelato che “QUESTO È CIÒ CHE PROVERANNO LE ANIME AL MOMENTO DELL’AVVERTIMENTO, MA È SOLO UN’INEZIA RISPETTO A QUELLO CHE EGLI HA PROVATO NEL GETSEMANÍ PER I NOSTRI PECCATI”.
Si ripete un’esperienza simile quando Luz de María riceve un messaggio dalla nostra Madre Santissima, in cui viene annunciato l’approssimarsi dell’AVVERTIMENTO. Ecco il suo racconto:
L’esperienza dell’AVVERTIMENTO, da me vissuta recentemente tramite il messaggio di Maria Madre, è stata simile alla precedente, però quella volta l’intensità fu tale che ogni peccato mi si era presentato davanti, col suo grado di offesa a Dio, con il dolore che provoca in Dio e con il peso che rappresenta per tutta l’umanità; è stato un abbandono TOTALE di Dio, non solo a livello personale, in quel momento ho sentito il dolore del cosmo nel suo insieme mentre guarda Dio allontanato dalla Sua Creazione a causa della volontà umana.
In quel momento Gesù mi aveva fatto sentire espressamente ciò che tutti proveranno durante l’AVVERTIMENTO “L’ABBANDONO DI DIO, NON PER DESIDERIO DI DIO, MA PERCHÈ IN QUEL MOMENTO SARÀ DIO CHE, ESAUDENDO IL DESIDERIO DELL’UOMO DI FARE USO DEL SUO LIBERO ARBITRIO, LO ACCONTENTERÀ ANCORA UNA VOLTA”
Le due esperienze sono molto simili, ma so che quella della Quaresima proveniva dalla Santissima Trinità e l’intensità del dolore era molto più forte, anche se l’essenza era la stessa, mentre quella del messaggio più recente proveniva dal dolore della Madre Nostra, che so essere un solo dolore con quello di Dio, poiché la Santissima Madre abbraccia la Trinità, quindi allontanarsi da Dio significa allontanarsi dalla Madre. Le due esperienze sono state molto forti, anche se la prima lo è stata maggiormente, ma vorrei che nessuna delle due si ripetesse!
Forse proprio grazie a queste esperienze misericordios, combatto per cercare di fare attenzione a non cadere nel peccato e mi confesso quando posso, ma mi da pena offendere Nostro Signore, perché non desidero incontrarlo sapendo di averlo offeso.
PER QUANTO RIGUARDA CIÒ CHE GESÙ MI HA RIVELATO, NELL’AVVERTIMENTO, CHE È UN EVENTO COMPLETAMENTE INTERIORE, A LIVELLO DELLA COSCIENZA, CI SARÀ ANCHE UNA PARTE CHE AVRÀ A CHE FARE CON IL LIVELLO COSMICO, POICHÉ TUTTO IL COSMO DESIDERA PURIFICARSI, ESSENDO STATO CONTAMINATO DAL PECCATO DELL’UOMO. LA CREAZIONE, CHE È IN COMPLETA ARMONIA CON LA SANTISSIMA TRINITÀ, VUOLE LIBERARSI DELLA CONTAMINAZIONE DI CUI L’UOMO L’HA GRAVATA.
Quindi so bene che, siccome Nostro Signore ci concede sempre tre possibilità, la terza volta che proverò quest’esperienza sarà durante l’AVVERTIMENTO e prego il cielo affinché io sia preparata per questa grazia [...].
Messaggio di Luz de Maria
"[...] Mia Madre vaga senza sosta, e le Sue Chiamate non vengono ascoltate, bensì derise e perseguitate. L’annuncio dell’Avvertimento è causa di divertimento per alcune creature umane, ma questa, figli, è la verità, come verità è la Parola di Mia Madre che proclama i dettami Trinitari. Quando verrà il momento, coloro che si sono burlati di questo Decreto Divino si sentiranno consumare dal loro stesso peccato. Li abbiamo chiamati affinché si rendessero consapevoli della serietà del momento in cui si stanno muovendo. Ma come coloro che si burlarono di Noè, allo stesso modo essi soffriranno. L’Avvertimento, cosmico e spirituale, non si farà aspettare e verrà attuato [...]".
Messaggio di Gesù del 21 ottobre 2011
Fonte: www.revelacionesmarianas.com
13. Dio mio! Perchè non possiamo mai vederti e non possiamo sentire la tua voce paterna?
9. «Figlioli, quello che chiedete, l’ho già paternamente disposto da lungo tempo. Il Creatore rimane invisibile ed imperscrutabile solo alle creature. Infatti queste sono giudicate nella Potenza del Creatore e non possono mai presentarsi davanti a Lui, vederLo e percepire la sua voce. Ma del tutto diverso è con i figli, i quali Io, come Creatore ed ora come Padre, ho reso liberi per mezzo della Parola e dell’Insegnamento. Questi mi possono vedere e parlare quando vogliono, premesso che i loro cuori si trovino nell’ordine della Mia Dottrina!
10. Ma se questo non è il caso, se i cuori sono sensuali, e vi hanno preso posto cose materiali ed inutili preoccupazioni mondane rendendo inattiva la Parola e il Mio Insegnamento, allora Io non posso più essere né visto né udito, perché un figlio in divenire della Mia Grazia, Amore e Misericordia ha così indossato nuovamente il vestito giudicato della creaturalità, e naturalmente questo può farlo con assoluta libertà.
11. Perciò, d’ora in poi, rimanete tutti in questo Mio Insegnamento! Conservate i vostri cuori nella primordiale purezza morale, affinché il Mio Amore di Padre vi abbia posto e possa in voi creare una nuova vita, che è la più vera, la più libera in sé e da se stessa. Allora non avrete mai motivo di lamentarvi: “Signore, dove sei? Perché non possiamo mai vederti e non possiamo udire la tua voce paterna?”.
12. In verità Io vi dico: “Tutti coloro che seguono di fatto il Mio Insegnamento, sono quelli che veramente mi amano. E poiché mi amano veramente, sarò sempre o visibile o percettibile tra di loro e li istruirò Io stesso per elevarli a figli Miei».
Messaggio del Padre
Fonte: "Il vescovo Martino" di Jakob Lorber - cap.184
02. Come stanno le cose con il CORPO di Dio?
Io ho creato te e tutte le forme nell’universo affinché siano il Mio corpo e affinché Io, il divino Uno, possa agire a livello materiale. Impara fin da questo giorno a considerarti solo come il Corpo del santo Creatore di tutto, e permettiMi di agire con tutta la Potenza mediante te; allora non devi più sprecare nessun pensiero per il domani né temere qualcosa. La tua vita sarà una pura sinfonia della più limpida musica del Mio mondo cosmico. Allora Mi sarà possibile riversare attraverso te, nel Mio universo, tali correnti di guarigione e benedizione e felicità che tutti coloro che incontri saranno benedetti.
Messaggio del Padre
Fonte: "Colloqui con il Signore" di Eva Bell - cap.62