Morte

01. Era buono, giovane e bello: perchè è morto?

 

2. Giairo, con le lacrime agli occhi, domandò: «Come mai Dio, il Signore dell’Amore e della Misericordia, ha permesso che morisse questo ragazzo di dodici anni, che già osservava i Comandamenti e che aveva un talento così elevato da comprendere la Scrittura?» [...]

6. Dico Io [Gesù]: «Mio caro amico Giairo, tu parli così come ti suggerisce la tua interiorità umana, ma Dio invece, nella Sua Sapienza divina, fa così come Egli dall’eternità vede e comprende e come deve vedere e comprendere, altrimenti tu e tutto quello che esiste non avrebbe esistenza! [...] Vedi, questo ragazzo è morto perché egli, con il tempo, a causa dei suoi spiccati talenti, sarebbe stato troppo viziato e troppo abituato alla vita comoda dai suoi genitori, che nel loro amore l’anteponevano a Dio, ed avrebbe finito in seguito con il non corrispondere affatto alle alte speranze da loro concepite; infatti il risultato finale per lui sarebbe stato quello di diventare uno sciocco vanitoso, superbo e cocciuto, dal quale nessun sommo sacerdote avrebbe potuto ottenere qualcosa!

8. Dio però vide già prima tutto ciò, lo richiamò a tempo debito da questo mondo e nell’Aldilà lo affidò agli angeli, allo scopo di una educazione migliore, affinché potesse rendersi tanto prima maturo per quella destinazione che a lui, come ad ogni altro uomo da parte di Dio, è fissata in modo particolare [...].

 

Messaggio di Gesù

Fonte: "Il Grande Vangelo di Giovanni" - vol.2, cap.69

02. Che succede dopo la morte?

 

[…] Mentre il mio corpo stava là, carbonizzato, io, nello stesso tempo, mi trovavo dentro un bellissimo tunnel bianco pieno di luce, una luce bellissima che mi deliziava, che mi trasmetteva una pace e una felicità che non ci sono parole per descriverla. Era come essere entrata in estasi. Io vagavo felice, gioiosa e niente mi perturbava dentro quel tunnel. In fondo a quel tunnel vedevo una luce bianca, come un sole, una luce bellissima. Dico che era bianca, tanto per dargli un colore, ma nessun colore umanamente conosciuto si può comparare a quella luce. Era una luce bellissima. Io sentivo che quella luce era la fonte di quella pace, di quell'amore…

Mentre salivo dentro quel tunnel, in direzione alla luce, dicevo a me stessa "è mercoledì! sono morta!". Ho pensato ai miei figli e dicevo: "Oh mio Dio, i miei figli! che cosa diranno di me? Cosa diranno di quella mamma tanto occupata, non aveva mai tempo per loro?". Infatti, io uscivo al mattino presto e ritornavo a casa molto tardi, alle 11 di notte.

In quel momento ho visto la realtà della mia vita e mi sentivo molto triste. Sono uscita di casa decisa a conquistare il mondo, ma in casa, erano rimasti i miei figli, quasi fossero qualcosa di troppo per me.

In quel momento di vuoto, a causa dei miei figli, ho dato un'occhiata e ho visto qualcosa di molto bello... il mio corpo non era più prigioniero del tempo e dello spazio... vedevo le persone della mia vita, tutte allo stesso tempo, nello stesso momento, vive e morte. Ho abbracciato i miei bisnonni, i miei nonni e i miei genitori, che erano già morti. Li ho abbracciati tutti, nello stesso istante. E’ stato un momento pieno, meraviglioso! Mi sono accorta, allora, che ero stata ingannata con la teoria della reincarnazione. Si, perché io difendevo la teoria della incarnazione. Mi avevano detto che mio nonno si era reincarnato, e ora, invece, lo vedevo là. Avevo incontrato e abbracciato tutte le persone che avevano qualche relazione con la mia vita, di ogni luogo, e nello stesso tempo. Solo mia figlia di 9 anni (che era viva) si era spaventata quando l'avevo abbracciata; lei si, ha sentito il mio abbraccio! Potevo abbracciare tutti, anche i vivi, solo che questi non se ne accorgono.

Non mi accorgevo che il tempo passava, quel momento era così bello! Che meraviglia essere senza corpo! Non vedevo più le cose come prima. Prima, quando vedevo qualcuno, pensavo solo a criticarlo: se era grasso o magro, brutto, negro o bianco, ben vestito o mal vestito; giudicavo secondo criteri umani. Ora invece no, riuscivo a vedere l'interiore delle persone. Leggevo i loro pensieri e i loro sentimenti, mentre li abbracciavo. Come è bello vedere l'interiore delle persone! 

Io avanzavo piena di pace e di gioia e, quanto più salivo, presentivo che avrei goduto un panorama fantastico. Quando sono arrivata in fondo a quel tunnel, ho visto un lago bellissimo, con begli alberi, tanto belli, bellissimi, e fiori bellissimi, di ogni colore. Era un luogo bellissimo e non ci sono parole per descriverlo, tutto era amore. All'entrata mi era sembrato di vedere due alberi e, in quel momento, ho visto mio nipote entrare in quel meraviglioso giardino. Io sapevo, sentivo che non dovevo, nè potevo entrare lì".

 

Messaggio di Gloria Polo

Fonte: "Dall'illusione alla Verità" di Gloria Polo

03. Mi sento interiormente morire, un pò di più, giorno dopo giorno... Che significa? Che sta succedendo?

 

"[...] Quando le anime si trovano nell'aridità, quando sembra loro che la sorgente della vita non scorra più in esse, molte, moltissime cadono nel torpore e nello scoraggiamento. Quando poi sopraggiungono nell'anima anche le tenebre che avvolgono la mente, il cuore e la volontà, paralizzandola e lasciandola in una sensazione di arida solitudine, essa si vede come abbandonata dal cielo, ed è tentata di non fare più niente, perchè non riesce a uscire dal deserto e dalla notte spirituale.

Questo stato può esser la conseguenza di ripetute infedeltà e abusi, per cui io mi ritiro, lasciando l'anima camminare per la sua strada... Certamente! Nell'egoismo non si possono trovare se non un deserto arido e tenebre.

Lo stato di aridità e di tenebre può essere però anche una puruficazione divina, una mia tattica diretta a formare nelle profondità dell'anima disposizioni permanenti di umiltà, di intuito soprannaturale in tutte le cose, di rinuncia al proprio io sensibile sottoposto alle passioni, di una sete spirituale fondata sulla volontà e non, come prima, sul sentimento.

Qualunque siano la causa e la natura dell'aridità e delle tenebre spirituali, una cosa è assolutamente necessaria: anche se non avesse alcun'attrazione ed alcuna luce, l'anima deve esercitare la sua volontà. Deve dunque portare avanti il suo programma spirituale con risolutezza, perchè dopo qualche tempo di veri sacrifici, io ritornerò con una luce e una vita più forte, ma in un'anima più umile, più mansueta, più caritatevole, in un'anima che cerca me, e non più se stessa.

[...] Tu sei il mio piccolo popolo eletto! Per raggiungere il paradiso dell'adorazione, devi passare per la via dell'aridità e attraverso questi tempi tenebrosi. E soltanto dopo essere uscita da essi, vedrai l'alba della luce senza tramonto, gli splendori del cielo, vedrai me, la luce che dissipa le tenebre, l'amore che distrugge l'aridità e fa fruttificare nell'anima l'adorazione divina".

 

Messaggio di Gesù

Fonte: "Rinnegare se stesso per vivere in Cristo" di suor Maria-Ionela