Uomo
01. Chi sono io?
Risp. A
“Cercate innanzitutto di comprendere che non siete capitati per caso nella realtà in cui vivete, ma per un preciso progetto divino. Qualunque cosa pensiate di voi stessi o gli altri pensino di voi, sappiate che la vostra vita è preziosa ed insostituibile nel tempo e nel luogo dove vi trovate, secondo i progetti di Dio. Siete stati previsti per questa realtà, e perciò Dio vi ha dato delle potenzialità originali e irripetibili. Nessuno è uguale a voi nell’universo, perché la creatività di Dio è illimitata e inesauribile, e perché ciascuno di voi è assolutamente originale nel suo essere e nel suo agire.
Purtroppo, molti sulla Terra vivono al di sotto delle loro potenzialità, perché non si donano a me. Solo io conosco perfettamente il progetto del Padre per ciascuno di voi, perché da lui ho ricevuto il comando di portare a compimento in ogni uomo la sua opera. Io agisco in voi nella potenza dello Spirito Santo, il quale continuamente vi illumina, vi avvolge, vi ispira per indicarvi la strada verso di me, affinché io vi riveli quale è la volontà del Padre per voi. Senza di me, non arriverete realmente a conoscere voi stessi, né a comprendere ciò che vi è chiesto di fare in questa vita.”
Messaggio di Gesù del 29 agosto 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. B
“Dimentica chi sei e ascoltami: tu sei figlia di Dio, figlia dell’Amore universale ed eterno. Sei come una cellula di quel Tutto che è Unità di sempre e non conosce limiti e confini, e così tu devi fuggire tutti i tuoi limiti e le tue misure e soprattutto devi fuggire ogni forma di giudizio per rimettere tutto a Me che sono tuo Padre, Padre di tutti, infinitamente Buono e Misericordioso.
Il tuo nulla mi appartiene: in Me solo è la tua vita e la tua potenza. Vedi tu stessa che esiste solo Dio che è Vita e il lungo cammino che riconduce alla pienezza, fatto anche di disobbedienza e morte ma utile anch’esso perché nonostante le apparenze la fine è siglata dal mio Trionfo.
Tutto ciò che vi dono è Amore, solo Amore e nient’altro che Amore. Non potrei darvi nulla di diverso perché vi dono Me stesso. Ciò che è importante per voi è quindi come ricevete anzi come Mi ricevete perché in ogni istante, in ogni avvenimento, sempre, voi ricevete Me, il vostro Dio (nelle Tre Divine Persone), che si dona a voi. Ecco quindi che per voi la cosa più importante è accogliere con amore tutto quello che vi perviene perché non accogliete solo i miei Doni ma accogliete Me stesso.
Vi ricordo che Io sono Unità e non posso essere diviso e anche voi che siete miei figli non donate nulla se non donate voi stessi e non donate nulla se non donate amore perché voi siete figli dell’Amore. E’ così difficile comprendere queste cose?
Eppure Io vi dico che può essere molto facile se voi ritornate a Me con tutto il cuore. Non solo ve lo chiedo, ma vi prego: tornate a Me. Potete essere felici oggi e lo potete solo nella mia Volontà, con Me.
La mia Volontà è che si compiano le Parole che pronunciai con Gesù: “…..perchè siano una cosa sola, come Tu Padre sei in me ed io in Te, siano anch’essi in noi una cosa sola…”
Comprendo ogni vostra difficoltà perché sono sempre con voi e desidero aiutarvi e vi chiedo il permesso di aiutarvi. Volete concedermelo?
Se lo vorrete percorreremo insieme ogni passo del vostro cammino. Dovete solo volerlo.”
Messaggio del Padre dell'11 ottobre 2002
Fonte: www.messaggi-cristiani.it
Risp. C
5. Ebbene, tutti voi già sapete, cioè voi che vi trovate qui intorno a Me su questa altura, che Io certamente sono Dio, l’Unico, il Solo e l’Eterno, ma che Io, quale Padre, sto visibilmente dinanzi a vostri occhi e parlo con voi e insegno a voi.
6. Ma se il Padre è un Dio, allora di certo i Suoi figli non saranno dei cani, dei gatti, dei buoi, delle mucche, dei vitelli, degli asini o altri esseri di questo genere, bensì saranno quello che è il Padre loro, e saranno pure ed agiranno là dove Egli è ed agisce!
7. Vedete, questo è il Mio Ordine eterno, e cioè che dappertutto e presso ogni cosa, presso ogni oggetto, presso ogni creatura, i figli debbano essere così perfetti come è perfetto il loro Padre!
8. Per questo motivo in ciascun frutto è già posto un germe dentro il quale si trova come fondamento tutta la Perfezione del Padre.
9. E così avviene che un seme, quando viene deposto nel terreno, deve nuovamente diventare quella stessa erba, quella stessa pianta, quello stesso arbusto oppure quello stesso albero dal quale e sul quale esso era diventato seme.
10. O succede forse in maniera differente con gli animali? Io ritengo che anche il padre del leone, oppure chi lo ha generato, sia stato egli stesso sempre un leone, e che anche il padre dell’uccello sia stato anch’esso un uccello, e così via fino all’uomo, poiché il figlio del padre diventa anche, come il padre, un uomo dotato di elevate capacità e disposizioni, e la figlia, come la madre e il padre, diventa un campo consacrato per la semina apportatrice di frutti della vita eterna, anzi di frutti per la semina che proviene da Me.
11. Ma se questo vale già completamente nel mondo naturale e corporeo, è evidente che tanto più infinitamente esso varrà nel mondo dello spirito!
12. Se Io dunque vi dico e vi istruisco e vi dichiaro che voi siete i Miei figli, allora diteMi, cari figlioletti Miei: cosa vuol dire ciò?
13. A che scopo e perché voi Mi chiamate “Padre” vostro, e a che scopo e perché Io vi chiamo “figli” Miei?
14. A quale scopo e perché Io voglio – e ciò è giusto e davvero equo – che voi riconosciate esclusivamente e soltanto Me come vero Padre, che amiate esclusivamente e soltanto Me, che seguiate soltanto Me, che onoriate, lodiate e glorifichiate soltanto Me, e infine che obbediate in tutto soltanto a Me? Ebbene, non comprendete ancora questo?
15. Ma chi e che cosa sono Io quale vostro unico e vero Padre?
16. Ecco: Io sono l’unico, eterno, infinito, potente sopra ogni cosa e vero Dio!
17. Ma se Io, quale vostro unico e vero Padre, sono, dalle eternità di eternità, un Dio in possesso di tutte le qualità, che cosa siete dunque voi quali Miei figli?
18. Sì, veramente, Io vi dico che voi pure siete dèi, così come Io, vostro Padre, sono un Dio; con la sola differenza, che già sulla Terra permane immutabile per lo meno riguardo al corpo, che il padre resterà per il figlio sempre un padre, eternamente secondo la misura dell’apparenza, e perciò il figlio non potrà mai essere un antenato per il padre, ovvero il figlio non potrà mai dire al padre: “Sono io che ti ho generato!”.
19. Questo si verifica altrettanto poco quanto voi possiate ammettere che da un seme sorga di nuovo quello stesso albero che aveva deposto in precedenza quello stesso seme!
20. Perciò il padre rimane sempre padre, e il figlio rimane sempre figlio; questo è un rapporto assolutamente immutabile.
21. Questa è dunque la grande distanza e il divario fra Me e voi, e cioè che soltanto Io sono il Padre, mentre invece voi in eterno non potete essere altro che i Miei cari figli, per i quali è preparata un’immensa eredità nella grande Casa del Padre!
22. E ora guarda, Mio diletto Rudomin, tutto questo significa la tua grande, sublime visione, la quale rende a te, e per mezzo tuo anche a tutti gli altri, una chiarissima testimonianza riguardo alla vera e propria essenza dei Miei figli e dice loro:
23. “Uomo, considera bene e pondera nel più profondo del tuo cuore Chi tu invochi quale ‘Padre santo’, e perché Lo invochi così!
24. Vedi però di renderti degno di Lui facendo ciò che appunto questo tuo Padre santo richiede da te sulla Terra, affinché tu possa diventare per Lui un giusto e del tutto vero e caro figlio, perfetto come lo è Egli Stesso!”
25. Sì, davvero, voi dovete essere perfetti come lo sono Io Stesso, se volete giungere alla figliolanza per l’eternità!
26. Infatti questa è indubbiamente la cosa più grande, e cioè che voi siate i Miei figli e che Io sia vostro Padre!
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.2, cap.80
02. Se Dio è Onnipotente, perché non produce del Bene dentro gli uomini, spesso molto cattivi?
Risp. A
“Lo Spirito Santo ed io operiamo continuamente per realizzare il progetto del Padre in ognuno di voi, ma possiamo farlo solo con l’aiuto della vostra libertà, quando cioè scegliete volontariamente e liberamente di amare e servire Dio, e di donarvi a lui. Questa è la condizione indispensabile affinché le vostre potenzialità si attivino e agiscano. Infatti, nel momento in cui decidete di vivere per Dio e di abbandonarvi totalmente alla sua volontà, parte in voi l’azione della SS. Trinità che, a poco a poco, trasforma la vostra vita ed i vostri pensieri. Così cominciate a prendere coscienza di ciò che siete in Dio, e ad incidere sulla realtà in modo creativo, perché è la creatività divina ad operare in voi.”
Messaggio di Gesù del 29 agosto 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. B
10. Certo che Dio, in virtù della Sua Onnipotenza, potrebbe costituire o creare fuori da sé anche uno spirito già dotato di perfetta sapienza e potenza, anzi potrebbe crearne molti in un solo istante; sennonché tali spiriti non avrebbero nessuna indipendenza, perché la loro volontà e le loro azioni non sarebbero altro che quelle della Divinità stessa, la quale dovrebbe influire incessantemente su di loro affinché esistessero, si muovessero ed agissero conformemente all’incitamento della Volontà divina. Ma in questo caso in sé e per sé essi non sarebbero assolutamente nulla, ma rappresenterebbero unicamente dei Pensieri e delle Idee momentanee di Dio.
11. Ma se degli esseri di questa specie devono avere la possibilità di rendersi indipendenti con il tempo, è bene che essi percorrano la via della materia, ovvero della Volontà di Dio giudicata e quindi consolidata, nella maniera come voi l’avete vista davanti ai vostri occhi su questa Terra. Una volta percorsa questa via, soltanto allora essi assurgono per virtù propria a figli di Dio indipendenti, che pensano liberamente e che operano di propria volontà, i quali certo compiono sempre la Volontà di Dio, ma non perché vi sono costretti dall’Onnipotenza divina, bensì perché hanno riconosciuto la Volontà di Dio come supremamente saggia, decidono di operare in conformità ad essa, ciò che torna poi a vantaggio della loro stessa vita, e questo è proprio ciò che costituisce la delizia e la beatitudine supreme della vita per loro.
12. Vedi dunque, o amico mio caro, così stanno le cose, e appunto per il fatto che stanno così tu puoi riconoscere ed ammirare sempre più la Sapienza suprema dell’unico vero Dio, perché appunto da ciò ti è dato di constatare come Dio, nel Suo supremo Amore e nella Sua infinita Sapienza, vada formando ed educando i Suoi propri Pensieri e le Sue proprie Idee in modo che diventino figli indipendenti e perfettamente simili a Lui!
Messaggio di S.Paolo apostolo
Fonte: "Lettera di Paolo apostolo alla comunità di Laodicea" di Jakob Lorber, cap.3
03. Puoi dirmi qualcosa sulla costituzione fisica umana?
Risp. A
“Siete fatti di spirito, anima e corpo. Lo spirito è il centro della vostra persona, ed è contenuto nell’anima la quale, a sua volta, è contenuta nel corpo. Quando Dio vi crea, imprime nel vostro spirito le sue leggi perché siete suoi figli, creati a sua immagine e somiglianza. Nel vostro spirito agisce lo Spirito Santo che vi mantiene in vita, mediante una continua trasmissione di impulsi, che sono potenti vibrazioni. Attraverso questi impulsi, egli vi ricorda continuamente che siete figli di Dio, vi comunica i desideri e i pensieri divini a vostro riguardo, vi aiuta a comprendere le leggi divine impresse in voi. Perciò, il vostro spirito conosce le leggi di Dio e ciò che gli è gradito; esso trasmette questa conoscenza all’anima, anche in questo caso sotto forma di impulsi, ovvero di vibrazioni. L’anima li assimila e li rielabora mediante il suo intelletto, fino a formare un suo pensiero, capace di determinare i vostri orientamenti, le vostre convinzioni, le vostre scelte. Gli impulsi provenienti dallo spirito e rielaborati dall’anima, vengono da questa trasmessi al cervello per essere manifestati all’esterno attraverso le parole e le azioni. Così il corpo diviene uno strumento prezioso che manifesta, nella realtà in cui vivete, la vostra identità e la vita divina racchiusa in voi.
Lo Spirito Santo trasmette al vostro spirito tutto ciò che occorre per il funzionamento della vostra vita, sia a livello spirituale che fisico, perché le leggi di Dio regolano anche le funzioni vitali del vostro corpo, dal concepimento fino alla morte. Anche in questo caso, lo spirito trasmette all’anima gli impulsi ricevuti dallo Spirito Santo, e l’anima li trasmette al corpo, il quale è così mantenuto in vita ed è in grado di adempiere a tutte le sue funzioni. Nel continuo scambio fra il vostro spirito e lo Spirito Santo, scorre in voi vita fisica e spirituale. È un processo meraviglioso e perfetto.”
Messaggio di Gesù del 25 maggio 2011
Fonte: www.versolanuovacreazione.it
Risp. B
"In ogni creatura umana vi sono tre fisionomie, due delle quali sono note.
1. La fisionomia del volto è visibile a tutti. Vediamo il volto di tutti, fatto sullo stesso modello, eppure sono tutti diversi l'uno dall'altro.
2. Vediamo, meno chiaramente, la fisionomia interiore dell'uomo, cioè quella dell'anima, del temperamento, del carattere, dell'intelligenza ecc.
3. Poi vi è la fisionomia ancor più interiore all'anima, cioè quella della sua vita o morte soprannaturale.
Questa terza fisionomia è percepita da pochi. L'anima permeata dalla Grazia Divina, rivestita della sua candida veste nuziale, è meravigliosa. Questo splendore lo vede Iddio perchè fa parte di Lui. Lo intravvedono pure alcune anime molto avanti nella vita della Grazia, cioè della perfezione. Ma come le fisionomie corporali non sono uguali, come non sono uguali le fisionomie interiori, cioè i caratteri degli uomini, così non sono uguali le fisionomie soprannaturali.
Ecco le tre fisionomie: quella del Corpo, quella dell'Anima e quella della Grazia.
La Grazia è la vita divina delle anime. Ma Io sono l'Amore. La Grazia è quindi l'Amore di Dio partecipato alle anime.
Ogni anima in Grazia ha in sé il mio Amore con intensità di splendore diverso, perché diverso è in ogni anima il mio Amore.
Messaggio di Gesù del 17 novembre 1975
Fonte: "Figlioli Miei Coraggio" di Mons.Ottavio Michelini
Risp. C
[55] Si deve sapere che il corpo di Adamo era composto di otto parti. Una parte era di fango: di fango è fatta la sua carne e perciò sarà pigro. Un'altra parte era di mare: di mare è fatto il suo sangue e perciò andava vagando come profugo. La terza era di pietre: di pietre son fatte le sue ossa e perciò era duro ed avaro. La quarta era di nubi: di nubi son fatti i suoi pensieri e perciò è diventato lussurioso. La quinta era di vento: di vento è fatto il respiro e perciò è diventato leggero. La sesta era di sole: di sole son fatti i suoi occhi e perciò era bello e famoso. La settima è di luce del mondo: perciò è diventato grato ed ha la conoscenza. L'ottava è di spirito santo: di spirito santo è fatta l'anima e di lì vengono i vescovi, i sacerdoti, tutti i santi e gli eletti di Dio.
Messaggio di Mosè
Fonte: "Vita di Adamo ed Eva" (apocrifo)
04. Come spuntò il primo uomo e, da lui, tutti questi capolavori di obbedienza, umiltà, fedeltà, giustizia e innocenza che ora formicolano sulla terra?
Risp. A
7. […] E l’Amore prese dunque dell’argilla, simile alla panna del latte coagulato, e formò con la mano della Sua Potenza e con la mano della Sua Forza, secondo il numero del Suo Ordine, il primo uomo, e gli soffiò attraverso le narici il fiato vivente. E il fiato divenne in lui anima vivente, e l’anima riempì tutto l’uomo, che venne ora fatto secondo il numero dell’Ordine, dal quale erano fatti gli spiriti e vennero fatti i mondi negli spazi, e la Terra, e tutto ciò che è su di essa, e la luna e il sole.
8. E ora vedi, a questo primo uomo sulla Terra, che uscì dalle mani della Potenza e della Forza dell’eterno Amore, fu dato dalla bocca della Grazia misericordiosa il nome "Adamo" ovvero "Figlio della Misericordia e della Grazia"»
9. Ed ora nota bene: «Questo Adamo era al posto del primo degli spiriti caduti; non gli fu dato di riconoscere chi egli era, e vedi, egli si annoiava poiché non si riconosceva e neanche riusciva a trovare qualcosa che gli fosse somigliante.
10. E vedi, allora l’eterno Amore soffiò su di lui, invisibilmente agli occhi ancora ciechi della sua anima, ed egli si addormentò per la prima volta nella Soavità dell’Amore misericordioso. E la Soavità dell’Amore misericordioso formò nel cuore di Adamo, quasi come fosse in un dolce sogno, una figura a lui simile, di grande soavità e di altrettanto grande bellezza.
11. E l’eterno Amore vide che Adamo trovava grande gioia in sé per la visione interiore del suo secondo io. Allora l’Amore misericordioso lo toccò al fianco, dove gli era stato dato un cuore simile al cuore della Divinità per accogliere l’Amore e la Vita dall’Amore in Dio, e con ciò gli tolse l’amore di se stesso per preparare una dimora a Se Stesso attraverso la futura legge della Grazia misericordiosa, e pose l’amore di se stesso, nel quale Adamo trovava in sé grande compiacimento, fuori dal suo corpo, fisicamente, e lo chiamò "Caiva", ovvero, come già siete soliti dire, "Eva", che è come dire "la liberazione prefigurata dall’egoismo e la conseguente rinascita".
12. E vedi, allora l’Amore misericordioso lo toccò e lo svegliò perché guardasse il suo amore di se stesso fuori di lui, e vide che egli aveva grande compiacenza nel guardare il suo amore fuori di lui, ed era lieto oltre misura. E l’amore fuori di lui, che ora si chiamava Eva, provò grande piacere per l’uomo Adamo e si volse a lui e seguì ogni suo movimento»
13. E vedi, allora l’eterno Amore interpellò per la prima volta Adamo: «Adamo!». Ed egli disse per la prima volta: «Sono qui, Signore della Gloria, della Potenza e della Forza!»
14. E l’eterno Amore disse nuovamente: «Vedi la tua aiutante!». Ed Eva rispose: «Vedi, Signore, l’ancella giace ubbidiente ai piedi del Tuo figlio e aspetta i suoi ordini!»
15. E vedi, l’Amore misericordioso trovò grande compiacimento per le opere della Sua Potenza e Forza attraverso la Grazia della Sua Misericordia, e parlò ulteriormente, e li istruì in tutto, e insegnò loro a conoscere, denominare e usare tutte le cose. E quando essi compresero, conobbero e seppero usare tutto, l’Amore misericordioso parlò di nuovo a loro: «Vedete dunque, ora voi apprendete tutto, ora conoscete tutto e potete far uso di tutto eccetto di una cosa, e quest’ultima cosa voglio insegnarvela ora, e porre in voi la forza di generare e procreare vostri simili; però potete farne uso solamente quando Io ritornerò, e vi troverò vestiti con l’abito dell’ubbidienza, dell’umiltà, della fedeltà e della giusta innocenza. Guai a voi, però, se vi trovo nudi; Io vi scaccerò, e la conseguenza sarà la morte!».
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.1, cap.7
05. Se Dio ha creato un solo popolo e una sola razza di uomini, come mai in Gn 6,2 è scritto: "...i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle..."? Chi sarebbero questi "figli di Dio"?
Risp. A
2. […Gli uomini] con l'andare del tempo, e in seguito al loro modo di vivere, andarono suddividendosi in due classi, e cioè quella dei figli di Dio, così chiamati perché l’animo e il loro cuore riconoscevano Dio e a Lui restavano fedeli, e quella dei figli del mondo, così chiamati perché andavano sempre più dimenticandosi di Dio, e dedicavano invece ogni loro cura al mondo, ciò che la maggioranza degli uomini sta facendo anche attualmente. I figli del mondo si edificarono città e ogni tipo di templi per gli idoli; e il loro dio principale era mammona, com’è anche attualmente! Essi vivevano perfettamente così come vive l’umanità oggi; e per questo la loro vita era di brevissima durata, assolutamente come ora.
3. Invece ben differenti erano le condizioni di vita dei figli di Dio. Questi dimoravano esclusivamente sulle montagne, scendevano in pianura soltanto rarissime volte e vivevano in maniera semplice e conforme alla natura. Là non c’erano né città, né borgate o villaggi, e neppure si conoscevano case nel senso comune della parola, ma soltanto certi luoghi erbosi interamente puliti e circondati da alberi viventi. Lungo la cinta degli alberi si innalzava un terrapieno a forma di panca, il quale, quand’era necessario, era fittamente ricoperto di muschi nella parte vicina ai tronchi, e così questo rialzo circolare di terreno dentro alla cinta degli alberi formava un comodissimo posto di riposo durante il giorno e nello stesso tempo un buon giaciglio per la notte.
4. Il regime alimentare dei figli di Dio si limitava in origine per lo più a frutti ben maturi, ad ogni tipo di radici saporite e al latte. Con il tempo, ammaestrati dalla Rivelazione interiore, essi impararono a fabbricarsi vari utensili domestici molto utili, di ferro e di altri metalli, e poi cominciarono subito a dedicarsi all’agricoltura, prepararono la farina con la quale sapevano preparare un pane eccellente, e produssero molte altre cose ancora; però tutto in maniera quanto mai semplice e lontana da qualsiasi idea di sontuosità, perché per loro era solo importante che una cosa servisse, e così vissero quasi per duemila anni in perfetta semplicità, raggiungendo delle età avanzatissime.
5. Solamente quando a poco a poco essi pure si lasciarono illudere e sedurre dal fasto e dalla grande bellezza esteriore dei figli del mondo, allora, come punizione, vennero soggiogati varie volte da quest’ultimi e vennero ridotti addirittura in schiavitù, ad eccezione di una parte di loro molto esigua che rimase fedele a Dio fino ai tempi di Noè. Ma anche nonostante tutto ciò in loro e per loro tutto cambiò. Essi si fecero fisicamente più piccoli e deboli, e la loro vita arrivò rare volte ai cent’anni, mentre prima raggiungevano spesso quasi i mille anni di età.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Grande Vangelo di Giovanni" di Jakob Lorber - vol.5, cap.197
Risp. B
3. La Terra è la portatrice di due specie o qualità di uomini. Una specie, la migliore, proviene già originariamente dall’Alto, e con questi sono da intendersi i figli di Dio. L’altra, e propriamente la cattiva specie, proviene unicamente da questa Terra; la loro anima è, in certo qual modo, un complesso di singole particelle vitali, le quali, tratte dall’essere di Satana, sono tenute prigioniere sotto forma di materia nella massa del corpo terrestre; da questa massa esse passano attraverso il regno vegetale e poi nel regno animale; e da qui, attraverso i molti gradini del regno animale, giungono finalmente a costituirsi in una potenza consistente di innumerevoli particelle animiche primordiali, che formano l’anima dell’uomo del mondo. Tali anime poi, durante gli atti procreativi specialmente non benedetti, assumono la carne nei corpi delle donne, e vengono poi messe al mondo esattamente come i figli della Luce proveniente dalla sfera spirituale celeste.
4. Ebbene, questi figli del mondo, il cui essere è tratto esclusivamente da quello di Satana, sono sempre più o meno esposti al pericolo di venire posseduti da qualche spirito maligno, cioè dall’anima nera di un qualche uomo-demonio già vissuto prima nella carne su questa Terra.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Grande Vangelo di Giovanni" di Jakob Lorber - vol.5, cap.225
Risp. C
3. […] Gli uomini propriamente detti, che costituiscono la grande maggioranza, sono, per quanto riguarda l’anima e il corpo, originari unicamente da questa Terra, in base alla scala per gradi bene ordinati dell’ascesa delle creature, e quindi possono venire chiamati “figli del mondo”.
4. Una parte invece molto minore degli uomini di questa Terra è originaria dalla Terra stessa soltanto per quanto riguarda il corpo, mentre, per quanto riguarda l’anima, essi provengono o dai vari mondi stellari o talvolta perfino dai puri Cieli spirituali quali purissimi spiriti angelici. Quest’ultimi tuttavia finora sono i più rari.
5. Questa seconda specie di uomini, molto più nobile, la si può chiamare quella dei “figli di Dio”, ed a questi soltanto è riservata la comprensione dei misteri del Regno di Dio, nonché la capacità di istruire i figli del mondo riguardo a tali misteri, a seconda dei bisogni e della loro attitudine a comprenderli, ed anche la capacità di indicare loro la via, seguendo la quale essi pure possono diventare figli di Dio e cittadini del Suo Regno.
6. Ebbene, questi figli veri e propri del mondo, appena sorti fuori dalla melma di questa Terra, sono naturalmente ancora molto sensuali, dato che non sono ancora passati in qualche modo per nessuna scuola di una vita umana anteriore alla terrena, di una vita cioè libera di decidere per se stessa. Per conseguenza da principio non possono venire altrimenti guidati alla conoscenza di un supremo ed eterno Spirito divino se non mediante simboli e immagini molto semplici e percettibili ai sensi.
7. E vedete, è a causa della maggior parte degli uomini su questa Terra che le Rivelazioni sui regni degli spiriti sono per così dire tutte avvolte in immagini sensibili. Queste immagini dovranno essere svelate dai figli di Dio ai figli del mondo solo di quando in quando, gradualmente, in base all’aumentata capacità dei figli del mondo di comprenderle. Però tutto ciò non deve essere fatto tutto in una sola volta, ma esattamente solo quel tanto che i figli del mondo sono in grado di sopportare e di digerire nello stomaco della loro anima.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Grande Vangelo di Giovanni" di Jakob Lorber - vol.6, cap.178
Risp. D
141. Dopo il peccato si moltiplicarono i figli di Eva. Si fece, così, la distinzione dei buoni e dei rei, degli eletti e dei reprobi, dei seguaci di Cristo nostro redentore e maestro e di quelli di Satana. Gli eletti seguono il loro capo con la fede, l'umiltà, la carità, la pazienza e con tutte le virtù; per conseguire il trionfo, sono assistiti, aiutati e abbelliti dalla grazia divina e dai doni che lo stesso Signore e riparatore di tutti meritò loro. I reprobi, invece, senza ricevere questi benefici e favori dal loro falso condottiero e senza volere altro premio all'infuori della pena e della confusione eterna dell'inferno, lo seguono con la superbia, la presunzione, l'ambizione, le immoralità e le malvagità introdotte dal padre della menzogna e autore del peccato.
142. Nonostante ciò l'ineffabile benignità dell'Altissimo diede loro la sua benedizione, affinché, in essa, la stirpe umana crescesse e si moltiplicasse. La sua altissima provvidenza permise che il primo parto di Eva portasse le primizie del peccato nell'ingiusto Caino, mentre il secondo parto indicasse, nell'innocente Abele, il riparatore del peccato, Cristo nostro Signore. Cominciò così a presentarlo contemporaneamente come figura e come modello da imitare, affinché, nel primo giusto, si desse inizio alla legge di Cristo e al suo insegnamento, di cui tutti gli altri dovevano essere discepoli in forza della giustizia, anche quando fossero perseguitati ed oppressi dai peccatori, dai reprobi e dai loro stessi fratelli. Per questo si ebbe in Abele la prima prova della pazienza, dell'umiltà e della mansuetudine; in Caino, invece, dell'invidia e di tutte le altre malvagità a beneficio del giusto e a perdizione di se stesso, per il trionfo del cattivo e la sofferenza del buono. Con questi spettacoli si diede il via agli altri che, successivamente, avrebbe rappresentato il mondo, formato dalle due città: Gerusalemme per i giusti e Babilonia per i reprobi, ciascuno con il proprio capo e il proprio condottiero.
Messaggio di S.Maria D'Agreda
Fonte: "La Mistica Città di Dio" di S.Maria D'Agreda - Libro I, cap.11
06. Che vita facevano i “figli di Dio” separati dai “figli degli uomini”?
7. Là non c’erano né città, né borgate o villaggi, e neppure si conoscevano case nel senso comune della parola, bensì soltanto certi siti erbosi puliti ed interamente circondati da alberi viventi.
8. Lungo la cinta degli alberi s’innalzava un terrapieno a forma di panca, e, occorrendo, fittamente ricoperto di muschio dalla parte vicina ai tronchi; e così questo rialzo circolare di terreno, entro la cinta degli alberi, formava un comodissimo posto di riposo durante il giorno ed in pari tempo un buon giaciglio per la notte.
9. Il regime dietetico dei figlioli di Dio si limitava, in origine, per lo più alle frutta ben mature, ad ogni sorta di radici saporite ed al latte. Col tempo, ammaestrati dalla rivelazione interiore, essi impararono a fabbricarsi vari ordigni e utensili domestici molto utili di ferro e d’altri metalli, e poi subito incominciarono a dedicarsi all’agricoltura.
10. Ben presto trassero profitto dal frumento: prepararono la farina con la quale si confezionarono un pane eccellente e produssero molte altre cose ancora; però tutto in maniera quanto mai semplice e lontana da qualsiasi idea di sontuosità
11. Lo scopo di una determinata cosa era per loro più che sufficiente, e così vissero quasi per duemila anni in perfetta semplicità, raggiungendo delle età tardissime.
12. Solamente quando, a poco a poco, essi pure si lasciarono illudere e sedurre dal fasto e dalla grande bellezza esteriore dei figlioli del mondo, vennero per punizione varie volte soggiogati da quest’ultimi e ridotti addirittura in schiavitù; ad eccezione di una parte di loro molto esigua, che rimase fedele a Dio fino ai tempi di Noè.
13. Ma con ciò anche tutto si cambiò in loro e per loro. Essi si fecero fisicamente più piccoli e deboli, e la loro vita arrivò rare volte ai cent’anni, mentre prima raggiungevano bene spesso quasi dieci secoli di età.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Grande Vangelo di Giovanni" di Jakob Lorber - vol.5, cap.197
02. Che cosa dovrebbero fare gli uomini, secondo la logica di Dio?
Ci sono molte cose di grande importanza che vorrei portare al Mio mondo, e voi, figli Miei, che siete la massima forma della Mia Creazione, dovete servire da strumento per produrle. Non riesci a vedere il cerchio d’oro? Io vi creo! Voi siete una parte viva di Me e nel vostro stesso essere avete parte a tutti gli elementi creativi. Mediante voi, dunque, l’opera della Creazione viene perpetuata. Le vite sono benedette o punite tramite questa Forza che, come sai, è posta in voi. Tu devi perciò riflettere il Mio Viso in modo puro. Devi conservare puro e limpido il lago del tuo animo, affinché l’immagine che tu mostri sia una reale somiglianza dell’Uno in te. Solo attraverso un animo così trasparente Io posso produrre le Opere potenti che devono accadere nella sfera terrestre.
E così sarò in grado in ogni attimo, che tu trascorri per purificare il tuo animo da tutto ciò che turba le acque chiare, in ogni attimo che passi tranquilla, aperta, affinché la Mia Immagine possa trasparire, in ogni tale attimo sarò in grado di far scorrere tramite te i Miei Pensieri, le Mie Idee, e di renderti capace di produrle a livello materiale, affinché benedicano tutta l’umanità.
Messaggio del Padre
Fonte: "Colloqui silenziosi con il Signore" di Eva Bell, cap.59