Ricchezza

01. In che consiste la vera ricchezza?

 

“Consiste nell’essere uniti alla fonte di ogni prosperità, cioè al Creatore, dal quale dipende la vita stessa in tutte le sue sfumature. La ricchezza di cui parlo non ha nulla a che fare con la quantità di denaro che avete in tasca, o con i vostri conti bancari. La ricchezza secondo Dio, è partecipare all’abbondanza di Dio, che è Signore dell’universo, il quale distribuisce a tutti i suoi figli ogni bene, senza preferenze né distinzioni. È la sicurezza assoluta nei doni della Provvidenza, che arriva puntuale e bussa alla porta di chi crede. Se affidate la vostra vita a Dio, Dio ve la restituisce ricolma di ogni ricchezza. Non preoccupatevi: Dio sa benissimo che vi occorre il denaro per procurarvi di che vivere; vi darà anche quello, se saprete rimanere staccati da ogni avidità.

Sì, figli, il vero ricco davanti a Dio è anche il vero povero. Cosa vuol dire? Vuol dire che se davvero confidate in Dio, compiendo il vostro dovere con amore e lealtà, sarete colmati dei suoi beni, e avrete sempre di che vivere senza affanni, senza dover stendere la mano a commettere l’ingiustizia. Dio vi darà ciò che occorre e sarete veramente ricchi. E se farete affidamento solo su Dio, senza riempire il cuore di avidità e desiderio di soldi e di beni, allora sarete i veri poveri, quelli che Dio ama e ai quali appartiene il suo regno. Il povero secondo Dio, non è un miserabile secondo quanto pensano gli uomini; e il ricco secondo Dio, non è un avido accumulatore di beni secondo il ragionamento degli uomini.

La vera ricchezza e la vera povertà sono le due facce della stessa medaglia; le possiedono solo quelli che sanno stare al loro posto davanti a Dio, e si sentono gli ultimi e non i primi. Quando vi parlo di ultimi, pensate forse a ciò che pensano gli uomini, cioè a coloro che non contano nulla? No, figlioli, gli ultimi, nel pensiero di Dio, sono coloro che non pretendono di possedere tutto e tutti, non si inorgogliscono, non si pongono al di sopra degli altri. Non discutono con Dio, non confidano nel potere umano, ma si affidano con gioia a Dio e si mettono a sua disposizione, sapendo di ricevere da lui ogni sapienza, intelligenza e tutto ciò che è necessario alla vita. Questi sono gli ultimi, agli occhi di Dio, e contano davanti a lui più dei vostri potenti, di coloro che posseggono il mondo e sono ammirati dagli uomini, ma non sono ricchi davanti a Dio”.

 

Messaggio di Gesù del 12 aprile 2011

Fonte: www.versolanuovacreazione.it

02. Il denaro non fa certo la felicità, ma bisogna ammettere che aiuta tantissimo! Per questo io amo la ricchezza, i ricchi, i ricconi e disprezzo le filosofie delle povertà, come quella cristiana!

 

“L’uomo cerca la ricchezza al di sopra di tutto, e ritiene che Dio gli impedisca di raggiungerla. Non è così! Dio non condanna la ricchezza in quanto tale. Condanna la ricchezza ingiusta, conseguita a danno del prossimo, in violazione del principio universale dalla solidarietà umana, ma questo è ben diverso. Se l’uomo è unito a Dio, vive nel rispetto delle leggi divine e si comporta da fratello nei confronti del suo simile, allora è Dio stesso a colmare di ricchezza un tale uomo.”

 

Messaggio di Gesù del 12 aprile 2011

Fonte: www.versolanuovacreazione.it

02. Ho tutto quel che desidero, ma non sono felice. Forse mi dovrei comprare una nuova porche!

 

“Chiedetevi con sincerità che cosa avete messo in cima ai vostri pensieri, osservatevi e vedete se davvero siete ricchi così come siete. Valutate se il denaro, gli affetti, le cose che possedete, il lavoro, così come li intendete, sono davvero ciò che vi occorre a rendervi felici. Siate onesti con voi stessi: se vi accorgete che non potete vivere senza questo o quello, allora voi non siete né ricchi secondo Dio né poveri secondo Dio. Ora chiedetevi se Dio è davvero tutto per voi, se avete fiducia nella sua bontà. Domandatevi se siete disposti a collaborare attivamente con lui, mettendo nelle sue mani la vostra intelligenza e le vostre potenzialità, o se pensate che Dio debba stare a guardare quello che voi fate, e alla fine approvare o meno il vostro operato, come l’impiegato che mette un timbro sul documento finale.

No, la vita insieme a Dio non è passività, né attesa angosciosa di un giudizio finale! Al contrario, è partecipazione gioiosa e viva all’azione del Creatore. Egli non è il giudice che assolve o condanna; Dio è l’essere amorevole e supremo che dà impulso alla vita e la fa scorrere in voi senza affanni, perché egli non conosce affanni. Il suo amore per voi è eterno ed immutabile, e si rinnova in voi di giorno in giorno, per tutti gli anni della vostra vita. Dio vi soccorre con la sua infinita potenza, vi guida al vero bene, e vi affianca nella fatica del vivere quotidiano, vi chiama nel silenzio ad incontrarlo, vi dona pace e ristoro.

Cosa vi occorre ancora per essere felici? Vi manca di tuffarvi nell’abbraccio di Dio Creatore, lasciando cadere dalle vostre mani ogni catena con la quale legate voi stessi e gli altri, nella sciocca illusione di possedere il mondo e di dirigere la vostra vita. Vi manca di essere gli ultimi, quelli che non cercano ciò che cerca il mondo, perché hanno trovato un tesoro più grande: l’amore di Dio che nessun denaro può comprare, ma che è tutto ciò che vi occorre per vivere, perché è da questo amore che vi giunge ogni bene.

Datemi dunque la vostra vita, perché io la trasformi nella potenza del mio Santo Spirito, e la doni al Padre mio. Siate ricchi di me e poveri del mondo. Siate gli ultimi, così sarete i primi, i primi a comprendere i misteri della vita, i primi ad arrivare. Dove? Nella pienezza della vera vita, quella di Dio, fatta di amore, di pace e di bontà, l’unica che valga la pena di essere vissuta."

 

Messaggio di Gesù del 12 aprile 2011

Fonte: www.versolanuovacreazione.it