Terra

01. Se la Terra è solo un mondo tra infiniti altri, anche più civilizzati, fino a che punto essa è speciale per Dio e per noi?

 

Risp. A

 

“Cercate di comprendere bene che la Terra ha un’importanza cruciale in questo tempo. Infatti, è solo qui che sono morto e risorto; la vostra umanità è stata testimone di quanto ho detto e fatto, e gli apostoli hanno ricevuto il mandato di battezzare nel mio nome tutte le genti. Perciò, l’umanità della Terra è in prima linea nel portare l’annuncio della salvezza a quanti, nell’universo, ancora non mi conoscono. Le umanità fedeli a Dio sono pronte ad aiutarvi, a collaborare a questa opera, mettendo a vostro servizio le loro capacità. Ma voi dovete decidere di offrirmi la vostra vita, e di mettervi a mia completa disposizione, con lealtà e integrità. È tutto quello che vi chiedo; il resto lo farà la mia potenza.”

 

Messaggio di Gesù del 23 settembre 2011 

Fonte: www.versolanuovacreazione.it

 

Risp. B 

 

10. In tutti gli altri innumerevoli mondi tu vieni formato esteriormente ed interiormente così come tu devi essere; qui sulla Terra, invece, già la forma esteriore è affidata da Dio all’anima, la quale nell’ordine in cui è creata si edifica da se stessa il proprio corpo; in modo particolare però ciascuno spirito, che viene posto nell’anima ad esso attribuita, deve educare anzitutto la propria anima mediante l’osservanza dei precetti datigli esteriormente. Quando l’anima ha raggiunto così il giusto grado di maturità e di perfezione, allora lo spirito si diffonde e penetra completamente nell’intera anima; con ciò l’uomo risulta completo, ed è una creatura nuova, la quale in via di considerazione assoluta è opportuno dire che proviene pur sempre da Dio, perché lo spirito nell’uomo, traendo origine pienamente dal Cuore di Dio, veramente altro non è che un Dio in piccolissime proporzioni. Ma l’uomo non diventa uomo per l’azione divina, ma per azione del tutto sua propria, ed è appunto per questo nel più vero senso della parola un vero figlio di Dio! E riassumendo brevemente ti dico ancora quanto segue:
11. “Su tutti gli altri corpi celesti gli uomini non devono formarsi da se stessi, ma vengono formati da Dio, oppure, il che è la stessa cosa, dai Suoi figli. Qui invece sulla Terra gli uomini devono formarsi completamente da soli secondo l’Ordine rivelato, altrimenti non possono diventare figli di Dio. Ne consegue che un uomo, il quale abbia raggiunto il sommo della perfezione su questa Terra, è, quale figlio di Dio, in tutto simile a Dio, mentre un uomo imperfetto ed incompiuto sta spesso molto al di sotto del regno animale!”.

 

Messaggio di un angelo

Fonte: “Il Grande Vangelo di Giovanni” di Jakob Lorber – vol.2, cap.59

02. Come nacque la terra?

 

21. Vedi, l’Amore si dolse per i perduti; ma la Divinità fremette nella sua Ira, e in tutti gli spazi dell’infinità di Dio fu udito un grande tuono. E il tuono penetrò fin nell’intimo dell’eterno Amore, e l’Amore soltanto comprese il tuono della Divinità, e il tuono in Lui divenne Parola, e così disse: “Ogni potenza Ti sia soggetta; fa’ come Ti piace e diì ‘Sia!’, e così sarà fatto!”.

22. E vedi, l’Amore fu commosso fin nell’intimo, e la prima lacrima fluì dall’occhio dell’eterno Amore, e questa lacrima fluì dal Cuore della Divinità e si chiamava e si chiama e si chiamerà eternamente la "Misericordia".

23. Questa lacrima divenne una grande massa d’acqua, e l’acqua si riversò in tutti gli spazi dell’infinità e si riversò nel profondo delle profondità dell’Ira della Divinità, e mitigò il fuoco della Collera di Dio.

24. E vedi, lo Spirito di Dio nella sua Forza soffiò dolcemente sulle acque della Misericordia, e le acque si divisero. E Dio parlò dal Suo Amore, e il suo Amore era la Parola, e la Parola scese nel profondo delle profondità e aleggiava sulle acque, e le acque furono separate come gocce di rugiada, e furono divise in grandi e piccole secondo il numero dei perduti, il quale non ha fine, in tutti gli spazi dell’infinità.

25. E vedi, l’ultima goccia che rimase era la più interna delle acque, ed era la più interna della Misericordia; e quella non fu divisa, ma rimase dov’era, e fu destinata come punto centrale e come teatro della più grande delle azioni dell’eterno Amore.

26. E ora vedi: quest’ultima goccia fu creata come Terra, che tu e i tuoi fratelli abitate! E le altre gocce furono create come soli, terre e lune di ogni genere, il cui numero non ha fine; e vedi, così sorsero il cielo visibile con le sue stelle, con il sole, la luna, e la Terra visibile con i mari e con la terraferma!

 

Messaggio del Padre 

Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" - vol.1, cap.5

 

03. Da dove viene la griglia magnetica terrestre?

 

8. Vedete, qui Io vi dico che la Terra è disposta in modo che, in primo luogo, quasi dal punto centrale del corpo terrestre sale in superficie una innumerevole quantità di svariate sorgenti e arterie in tutte le direzioni. Voi però non dovete pensare che attraverso queste sorgenti e arterie affluisca pura acqua, bensì qui ci sono principalmente delle sorgenti di fuoco, attraverso le quali un fuoco sotterraneo di natura elettrica affluisce incessantemente in tutte le direzioni, e principalmente verso i poli della Terra. Poi ci sono delle sorgenti minerali attraverso le quali sgorgano su metalli e minerali allo stato fluido. Inoltre ci sono delle sorgenti untuose, attraverso le quali affluisce in tutte le direzioni il cosiddetto petrolio. Ci sono inoltre principalmente moltissime sorgenti di zolfo, poi sorgenti di bitume e simili, oltre alle sorgenti d’acqua di tutte le specie immaginabili e in quantità innumerevole.
 

Messaggio di Gesù

Fonte: "Doni del Cielo" di Jakob Lorber - vol.1, cap.62

04. Il respiro della Terra: il polmone tellurico.

 

1. Voi ben sapete che agli scopi della vita fisica non sono necessari soltanto il cuore e lo stomaco, bensì anche i polmoni. Ogni animale possiede in sé un tale apparato respiratorio; anche gli alberi e tutte le piante in generale devono avere degli organi atti ad inspirare ed espirare entro le 24 ore.
2. Il respiro della Terra ciascuno lo può facilmente percepire dalla
riva del mare vedendone l'acqua regolarmente montare e scendere.
Ora, una volta constatata l'esistenza di un simile fenomeno esteriore,
ciascuno può dedurre con sicurezza che esso va ascritto unicamente
ad una causa interiore, e mai ad una causa esteriore.
3. Se qualcuno non riuscisse a comprendere questa cosa, conducetelo
davanti a una vasca piena d'acqua, come io vi ho già indicato in
un'altra occasione; appendete al di sopra della vasca, ad una distanza
dall'acqua di circa cinque tese, una sfera ben grande che sia magari
di ferro magnetico, fate poi oscillare la sfera sopra l'acqua ed osservate
se nell'acqua della vasca si manifesterà qualche movimento.
Voi potete essere più che certi che l'acqua si manterrà perfettamente
tranquilla. Ma si sdrai invece qualcuno dentro la vasca e vi respiri
come fa comunemente, e chiunque stia in osservazione si persuaderà
che ad ogni inspirazione l'acqua della vasca salirà un po’, mentre ad
ogni espirazione essa nuovamente scenderà. Ebbene, quello che possiamo
constatare in questo caso in piccole proporzioni succede nel
corpo terrestre in proporzioni grandi.
4. La Terra attira in sé l'aria, e le parti corrispondenti al ventre tellurico,
che sono più molli e di solito ricoperte dal mare, si dilatano e
provocano alle rive solide un aumento del livello dell'acqua che si
trova su di esse; quando invece la Terra, o meglio ancora il suo polmone,
rimanda fuori l'aria, allora il ventre tellurico si restringe, e
l'acqua nuovamente si ritira dalle rive più solide delle zone corrispondenti
al ventre.
5. Era necessario premettere questo affinché voi sappiate che la
Terra respira, e che a tale scopo essa deve naturalmente possedere i
suoi organi respiratori, i quali assieme ad alcuni altri organi o visceri
terrestri formano dunque la parte interna della Terra.
6. Ora ci si domanda dove si trova questo polmone tellurico, dove
inspira l'aria e dove l'espira? E infine, che aspetto ha questo polmone?
7. Questo polmone tellurico, il quale ha un volume di buone 1000
miglia cubiche, si trova subito al disotto della terra dura e massiccia
e copre una superficie di più di 5000 miglia quadrate
. Questo
polmone è un immenso tessuto cellulare consistente di un gran
numero di cavità le quali sono in comunicazione l'una con l'altra
mediante dei tubi di maggiore o minore dimensione. Questi tubi
hanno due proprietà: in primo luogo quella di condurre e poi espellere
l'aria dalle cavità, ed in secondo luogo, data la loro sensibile
elasticità, quella di potersi restringere e dilatare come i muscoli ed i
tendini degli animali; restringimento e dilatazione dovuti alla continua
inversione polare, ovvero alla trasformazione del polo positivo
in negativo. E' una trasformazione che ha la sua ragione d'essere
unicamente nella sostanza animica; ora, senza questa inversione di
polarità, non sarebbe assolutamente immaginabile alcun libero
movimento nei corpi.
8. Quando questi tubi si dilatano, le cavità si restringono, o, in
certo modo, vengono compresse; in questo modo l'aria viene espulsa.
Quando invece i tubi si restringono di nuovo, le cavità naturalmente
si dilatano di nuovo, dando luogo così all'inspirazione dell'aria.
9. Per quanto sia possibile dare una spiegazione fisica di questo
fenomeno, diremo che l'inversione della polarità viene ottenuta in
questo modo: non appena l'anima ha assimilato nella propria sostanza
vivificante l'elemento vitale dell'aria inspirata, nel polmone non
rimane che l'aria asfissiante, e ciò fa sì che la polarità la quale, all'atto
dell'inspirazione, era positiva venga immediatamente trasformata
nella negativa, per la ragione che il polo positivo non sta in alcuna
corrispondenza con l'aria asfissiante.
10. In questo modo viene provocata una contrazione dei tubi, ed
allora ha luogo una nuova inspirazione d'aria durante la quale il polo
negativo diventa positivo e così viceversa.
11. Ora dunque noi sapremmo come procede la respirazione della
Terra e dove è situato il suo polmone. Ma dove inspira e dove espira?
A questo riguardo la Terra si comporta come l'animale: cioè come l'animale
e l'uomo respirano per la bocca ed il naso così avviene per la
Terra. Mediante la stessa bocca principale con cui essa introduce il
nutrimento essa attira anche l'aria; soltanto che a metà strada da questo
sbocco principale si stacca uno sbocco laterale che, come negli
animali, può aprirsi e chiudersi a piacimento. Questo grande sbocco
laterale conduce nel grande polmone, e ogni sei ore ha luogo un'inspirazione,
e dopo sei ore avviene un'espirazione. Durante l'atto
inspiratorio il canale del cibo che conduce allo stomaco si chiude;
dopo che una congrua porzione d'aria è stata aspirata, il canale del
polmone si chiude come mediante una laringe, ma in compenso il
canale del cibo si apre nuovamente. Quando l'aria viene espulsa di
nuovo dal polmone, il canale del cibo allora si chiude, e questo alternarsi
è così sistematico che la Terra per mezzo del polmone viene
continuamente nutrita nei periodi di tempo summenzionati, però
mediante il vero canale del cibo ciò avviene soltanto di dodici in
dodici ore, e la Terra ingurgita il nutrimento durante quel tratto di
tempo nel quale il polmone è occupato a scomporre in sé, per così
dire chimicamente, l'aria aspirata, ed a ripartire l'elemento vitale; si
può dunque accettare come stabilito questo principio: la Terra nel
periodo di ventiquattro ore inspira due volte e due volte espira, mentre
accoglie il nutrimento nel suo stomaco soltanto due volte.
12. Ora noi sapremmo pure dove e come la Terra respira; resterebbe
ancora da chiarire che aspetto abbia il polmone tellurico.
13. Sarà alquanto difficile raffigurare dinanzi agli occhi vostri con
una certa esattezza l'aspetto del polmone tellurico, tranne che voi
non abbiate avuto occasione di vedere il polmone di un elefante;
meglio ancora e più somigliante sarebbe veramente quello di un
mammut, però in questi tempi poter vedere uno di tali polmoni
sarebbe quasi del tutto impossibile, dato che questa specie animale è
completamente estinta. Nelle foreste vergini dell'Asia Centrale vi è,
a dire il vero, ancora una specie quasi somigliante, ma essa è degenerata
parecchio in confronto alle prime specie giganti, e così il polmone
di un elefante, che negli individui adulti ha una capacità di
abbondanti cento piedi cubi d'aria, resta pur sempre oggi la cosa che
più si avvicina in fatto di struttura al polmone tellurico. Il suo colore
è grigio azzurrastro, ed ha all'incirca l'aspetto di una noce di cocco
cava, nella quale però devono trovare posto ancora il cuore, lo stomaco,
il fegato, la milza ed i reni.
14. Raffiguratevi ora alla mente questo polmone, naturalmente in
rapporto alla grandezza della Terra, e potrete formarvene un'idea
approssimativa discretamente corrispondente alla realtà. Una descrizione
più dettagliata potrebbe giovarvi ben poco, perché voi non
potreste mai rappresentarvi, in una volta sola e nella sua integrità,
questo immenso apparato respiratorio della Terra. Già una sola cella
di questo polmone sarebbe troppo grande perché voi poteste prenderne
visione in un'unica volta; per la stessa ragione poi sarebbe
inutile anche spiegarvi la costituzione della materia elastica del polmone
tellurico. Se voi non potete comprendere di che cosa è composto
il polmone animale, quanto meno riuscireste a comprendere di
che cosa è fatto il polmone della Terra! Che però la materia di quest'ultimo
debba avere una certa analogia con il polmone animale,
può trovare la conferma nel fatto che ogni polmone animale deriva
da questo enorme polmone tellurico, solo è molto più raffinato nella
sostanza. Da dove mai si potrebbe prendere il materiale occorrente
alla formazione di tutte le parti del corpo animale, se il materiale
stesso non esistesse già prima nella Terra?
15. La Terra per mezzo dei suoi innumerevoli organi deve fornire per traspirazione alla superficie una parte di tutto ciò che essa possiede; il materiale così fornito viene assorbito anzitutto dalle piante, e infine dagli animali, in cui viene riconvertito in ciò che originariamente era. Da dove dovrebbe prendere l'animale il sangue, se questo non ci fosse già disponibile nella Terra? E se nella Terra non esistesse già prima l'acqua, come potrebbe questa apparire alla sua superficie?
A dirla breve, la Terra deve avere in sé tutto quello che hanno gli esseri che vivono su di essa; nello stesso modo il pidocchio, per esempio, ha, naturalmente in proporzione cambiata e ridotta, le identiche cose che ci sono nell'animale od anche nell'uomo, che per questo animaletto è un corpo mondiale.

 

Messaggio di Gesù

Fonte"La Terra" di Jakob Lorber - cap.8