Messa
01. Quale sarebbe il significato di questo rito bigotto?
"Il mistero della Croce si rinnova e si perpetua nel mistero della Messa.
Quindi reale è la presenza di mia Madre nella santa Messa come reale fu la sua presenza sul Calvario.
Non certo presente nell'Ostia, ma accanto all'Ostia consacrata, come accanto a Me fu, sotto la Croce.
Ora, figlio, accanto alla Madre mia, sul Calvario vi era Giovanni, e la presenza di Giovanni viene continuata dalla presenza nella santa Messa del sacerdote celebrante.
Unica e reale fu, è e sarà la presenza della Madre mia nella S. Messa. Reale è e sarà la presenza del Sacerdote nella S. Messa. Ma questa presenza del sacerdote può essere diversa, perchè diverse sono le disposizioni con cui i sacerdoti celebrano.
Vi sono sacerdoti (non molti, ma ve ne sono) che sono presenti come Giovanni con una santa, attiva partecipazione, con una chiara offerta, generosa, coraggiosa di se stessi al Padre mio, in unione con Me.
Pensa, figlio mio, a queste S. Messe! Che unità sublime, stupenda, meravigliosa, nell'amore e nella sofferenza che è anima dell'amore, in una trinità sublime, meravigliosa.
Unità e trinità d'amore offerta al Padre mio che, soddisfatto, si riconcilia con l'umanità tramite il nuovo Adamo, la novella Eva ed il popolo di Dio nella persona di Giovanni, cioè del sacerdote".
Messaggio di Gesù del 19 novembre 1975
Fonte: "Figlioli Miei Coraggio" di Mons.Ottavio Michelini
02. Mi piace non essere puntuale alla Messa! Anzi, più tardi arrivo, meglio mi sento!
«Perché arrivare all’ultimo momento? Dovreste essere qui prima, per poter fare una preghiera e chiedere al Signore di mandare il Suo Santo Spirito, perché vi conceda uno spirito di pace che scacci via lo spirito del mondo, le preoccupazioni, i problemi e le distrazioni, e poter essere così capaci di vivere questo momento tanto sacro. Invece, arrivate quasi all’inizio della celebrazione e vi partecipate come se andaste ad assistere ad un evento qualsiasi, senza nessuna preparazione spirituale.
Perché? È’ il Miracolo più grande, e voi avete la possibilità di vivere il momento del più grande regalo da parte dell’Altissimo, ma non lo sapete apprezzare».
Messaggio di S.Maria
Fonte: "La Santa Messa" di Katalina Rivas
03. Atto Penitenziale? Io sono già certamente in Grazia di Dio, mi sono confessata appena ieri sera!
«Credi forse che tu, da ieri sera, non abbia offeso il Signore? Lascia che ti ricordi alcune cose. Quando stavi uscendo per venire qui, la ragazza che ti aiuta ti si avvicinò per chiederti alcune cose, e poiché eri in ritardo, sbrigativamente le rispondesti in modo non molto cortese. E’ stata una mancanza di carità da parte tua, e dici di non aver offeso Dio...?
Nella strada che hai fatto per venire fin qui, un autobus ha intralciato la tua strada e ti ha quasi urtato e tu hai detto un’abbondante quantità di cose contro quel pover’uomo, invece di venire in Chiesa facendo le tue orazioni, preparandoti per la Santa Messa. Hai mancato di carità e hai perso la pazienza e la pace. E dici di non aver offeso il Signore...?
E arrivi all’ultimo momento, quando già la fila dei celebranti sta uscendo per celebrare la Messa... e stai per parteciparvi senza una previa preparazione...».
- Va bene, madre mia, non mi dire di più, non ricordarmi altre cose, altrimenti morirò immediatamente di vergogna e di dolore - risposi.
Messaggio di S.Maria
Fonte: "La Santa Messa" di Katalina Rivas
04. "Liturgia della Parola": che strazio!
«Voglio che tu stia attenta alle letture e a tutta l’omelia del sacerdote. Ricorda che la bibbia dice che la Parola di Dio non ritorna senza aver dato frutto. Se stai attenta, resterà qualcosa in te di tutto quello che ascolti. Devi cercare di ricordare tutto il giorno quelle Parole, che lasceranno in te un’impronta. Potranno essere una volta due frasi, poi sarà l’intera lettura del vangelo, qualche volta solo una parola, da assaporare per il resto del giorno; questo si farà carne in te perché è questa la maniera di trasformare la vita, e fare in modo che la Parola di Dio trasformi.
E ora, dillo al Signore che sei qui per ascoltare ciò che tu vuoi che Egli dica oggi al tuo cuore».
Messaggio di S.Maria
Fonte: "La Santa Messa" di Katalina Rivas
05. Poi viene il momento detto dell'"Offertorio", ma che significa?
All’improvviso, cominciarono ad alzarsi in piedi delle persone che non avevo visto prima. Era come se dal fianco di ogni persona che si trovava nella Cattedrale, uscisse un’altra persona; la Cattedrale si riempì così di varie persone giovani e belle, vestite con tuniche bianchissime. Si diressero fino al corridoio centrale procedendo poi verso l’Altare. Disse nostra madre: «Osserva, sono gli Angeli Custodi di ognuna delle persone che si trovano qui. E’ il momento nel quale il vostro Angelo Custode porta le vostre offerte e preghiere all’Altare del Signore».
In quel momento, ero completamente in preda a un grande stupore, perché quegli esseri avevano un volto tanto bello e tanto raggiante da non potersi immaginare. I volti risplendevano bellissimi, quasi femminili, benché senza alcun dubbio, l’aspetto generale del corpo, delle mani e la statura fosse di uomo. I piedi nudi non poggiavano al suolo, ma piuttosto andavano come scivolando, come se scorressero via. Era una processione bellissima.
Alcuni di loro portavano come un vassoio d’oro con qualcosa che risplendeva di una forte luce bianco dorata. Disse la Vergine: «Sono gli Angeli Custodi delle persone che stanno offrendo questa Santa Messa per molte varie intenzioni, di quelle persone che sono coscienti di ciò che significa questa celebrazione, di quelle che hanno qualcosa da offrire al Signore... In questo momento, offrite le vostre pene, i vostri dolori, le vostre speranze, le vostre gioie e tristezze, le vostre richieste. Ricordatevi che la Messa ha un valore infinito, quindi siate generosi nell’offrire e nel chiedere».
Dietro ai primi Angeli, le venivano degli altri che non avevano niente nelle mani, le avevano vuote. Disse la Vergine: «Sono gli Angeli delle persone che pur essendo qui, non offrono mai niente, che non sono interessate a vivere ogni momento liturgico della Messa e non hanno offerte da portare all’Altare del Signore».
Per ultimi, vi erano degli altri Angeli che erano piuttosto tristi, con le mani giunte in preghiera, ma con gli occhi bassi: «Sono gli Angeli Custodi delle persone che pur essendo qui, è come se non ci fossero, vale a dire delle persone che sono venute per forza, che sono venute perché si sentono obbligate, ma senza nessun desiderio di partecipare alla Santa Messa, e così gli Angeli vanno tristemente perché non hanno niente da portare all’Altare, salvo le loro proprie preghiere.
Non intristite il vostro Angelo Custode... Pregate molto, pregate per la conversione dei peccatori, per la pace nel mondo, per i vostri famigliari, per il vostro prossimo e per quelli che si raccomandano alle vostre preghiere. Pregate, pregate molto, non solo per voi ma anche per gli altri.
Ricordatevi che l’offerta più gradita al Signore la fate quando offrite voi stessi come olocausto, così che Gesù, nello scendere, vi trasformi con i Suoi propri meriti. Cosa avete da offrire al Padre che sia solo vostro? Il nulla e il peccato, ma se vi offrite in unione ai meriti di Gesù, fate una offerta gradita al Padre».
Quello spettacolo, quella processione era così bella che difficilmente potrebbe essere paragonata ad altro. Tutte quelle creature celesti davanti all’Altare facevano una riverenza, alcune ponendo la loro offerta al suolo, altre prostrandosi in ginocchio con la fronte quasi a terra, e dopo essere giunte lì, sparivano alla mia vista.
Messaggio di Katalina Rivas
Fonte: "La Santa Messa" di Katalina Rivas
06. Se Dio è in ogni luogo, perchè andare a Messa?
[...] Il Signore era con me 24 ore al giorno, si prendeva cura di me e io ero così pigra che non trovavo un pochino di tempo alla domenica per amarlo e ringraziarlo. Non avevo capito che la chiesa era il ristorante dove potevo alimentare la mia anima, così, ho perso il mio tempo coltivando il corpo, dimenticandomi che avevo un'anima da salvare.
Messaggio di Gloria Polo
Fonte: "Dall'illusione alla Verità" di Gloria Polo
07. Se Dio è presente sempre, perchè privilegiare la domenica?
2. E adesso vedi ancora quello che è successo! Adamo stava camminando nel giorno del Signore che gli era stato comandato come giorno di riposo nel suo cuore già dall’eterno Amore stesso, e poi più volte dall’angelo, in memoria delle grandi azioni dell’Amore che si era impietosito e per contemplare con la massima venerazione l’incommensurabile Santità di Dio, il Padre buono. Adamo camminava da solo su un tratto di terreno per contemplare la bellezza della zona; e il mondo gli piacque moltissimo, così che nei suoi pensieri si allontanò totalmente da Dio.
3. E in queste contemplazioni arrivò così alla riva di un grande fiume, il cui nome era “Eheura” ovvero “Ricordati del tempo di Jehova!”; questo infatti esclamava il fiume col suo forte rumoreggiare. Ma Adamo, concentrato nei pensieri del mondo, non notò e neanche comprese il senso di questo linguaggio dei rumoreggianti flutti del fiume.
4. E mentre egli in tal modo stava camminando lungo la riva, d’un tratto restò impigliato col piede sinistro a una pianta che, cresciuta per un certo periodo serpeggiando sopra il terreno, finiva avviticchiata attorno a un grosso albero, ed egli cadde violentemente a terra e percepì un gran dolore nel suo corpo, e questa fu per lui una nuova sensazione; ed egli si adirò con la pianta e la guardò incollerito, e la chiamò a risponderne, chiedendo se non conoscesse il suo signore.
5. E la pianta rispose: «No, non ti conosco!»
6. Allora Adamo osservò più accuratamente la pianta, e non la riconobbe. Allora chiese nuovamente: «Com’è il tuo nome, e qual è la tua attitudine?»
7. E vedi, un vento frusciò attraverso le foglie, e il fruscio gli divenne comprensibile e suonava così: «Cogli gli acini dai miei rami e spremi il succo, e bevilo, e il mio nome e la mia attitudine ti diverranno noti!»
8. E vedi, Adamo, nella cecità dei suoi pensieri mondani e dimenticandosi totalmente di Dio, fece quello che la pianta serpeggiante gli consigliò nel giorno del Signore. Ed egli prese alcuni acini e li assaggiò, ed avevano un sapore molto dolce; ed egli si rallegrò di questa nuova conoscenza, e si rammaricò con l’angelo perché non gli aveva mostrato anche questo frutto dal sapore tanto buono.
9. Ed egli colse una quantità di acini e li portò a casa, e vi arrivò giusto mentre tramontava il sole.
10. Ed Eva gli venne incontro accompagnata da Caino: i soli che per tutto il giorno si erano preoccupati, non sapendo dove Adamo fosse andato. Tutti gli altri infatti lo sapevano bene, e non si preoccuparono nel giorno del Signore di Adamo, il padre del loro corpo; poiché essi erano figli della benedizione, e in questo giorno avevano concentrato i loro pensieri in Dio e nel suo eterno Amore. I due gli tolsero una gran parte del suo carico, ed egli raccontò loro di questa nuova conoscenza; ed Eva ne fu molto rallegrata, e con l’aiuto di Caino fece degli acini secondo il racconto di Adamo.
11. Allora Adamo prese il succo spremuto e disse: «Scopriamo il suo nome e la sua attitudine!»
12. E vedi, egli allora bevve a pieni sorsi di quel succo, e lo diede poi ad Eva e a Caino, e infine lo fece assaggiare a tutti tranne che ad Abele, il quale non era ancora presente, poiché il fuoco ardeva ancora sull’altare che egli aveva eretto per fare offerte alla Santità e all’Amore di Jehova, ciò che al Signore era molto gradito.
13. E allora Adamo, Eva e tutti quelli che avevano assaggiato del succo divennero ubriachi; e in questa ebbrezza Adamo ed Eva, e tutti quelli proceduti da Adamo ed Eva, si accesero selvaggiamente nei desideri della carne, e insieme con Adamo ed Eva si diedero alla lussuria e alla fornicazione, mentre Abele pregava all’altare di Jehova.
14. E quando là ebbero finito di fornicare nell’ebbrezza della dimenticanza di Dio e dimenticandosi di offrire prima a Dio i loro cuori, come era stato comandato di fare sempre e come era dovuto, l’angelo - con la spada fiammeggiante nella sua destra - apparve dapprima ad Abele, e gli disse amichevolmente:
15. «Jehova trovò grande compiacimento nella tua offerta, tant’è vero che ti ha scelto come salvatore dei tuoi genitori e dei tuoi fratelli, senza di che essi ora sarebbero perduti nel giorno del Signore, poiché si dimenticarono di Lui e abbassarono i loro animi alla terra, e non poterono diventare partecipi della benedizione, che sempre in questo giorno, secondo l’Ordine stabilito, si diffonde dall’Alto in tutti gli spazi delle infinità!
16. Perciò io sono ritornato visibilmente, anzitutto a raccogliere la tua offerta in questo vaso della Grazia misericordiosa, che è l’eterno Figlio nel Padre, e portarla davanti al Suo santissimo Volto, davanti alla pupilla dell’eterno Padre, e prima ancora però per castigare i trasgressori della Legge dell’Amore e del Comandamento della santa Grazia, per togliere loro una gran parte dei regali, per colpirli di cecità e scacciarli dal Paradiso.
Messaggio di Gesù
Fonte: "Il Governo della Famiglia di Dio" di Jakob Lorber - vol.1, cap.13
08. ...ma a che giova questa messa diamine ancora non l'ho capito!
"Ogni preghiera, ogni Messa ed ogni digiuno sono un tentativo di avvicinamento a mio Figlio, un rimando alla sua gloria e un rifugio dal peccato. Sono la via ad una nuova unione tra il Padre buono ed i suoi figli. Perciò, cari figli miei, con cuore aperto e pieno d’amore invocate il nome del Padre Celeste, affinché vi illumini con lo Spirito Santo. Per mezzo dello Spirito Santo, diventerete una sorgente dell’amore di Dio: a quella sorgente berranno tutti coloro che non conoscono mio Figlio, tutti gli assetati dell’amore e della pace di mio Figlio".
Messaggio di S.Maria del 2 aprile 2014
Fonte: Mirjana di Medjugorje
09. Vangelo: centro della Santa Messa?
«Il vero Vangelo della Messa non è quello che si legge dopo l'epistola. Quello non è che una preparazione, un orientamento ogni giorno nuovo verso il mistero centrale. Il vero Vangelo è la consacrazione. Che cos'è la consacrazione, se non un passo del Vangelo che, letto con fede, ascoltato da tutti con fede, riprende l'efficacia che aveva nel momento in cui è stato pronunciato la prima volta, ritrova di nuovo tutta la forza, tutta l'ispirazione del mio spirito e riprende a operare ciò che significa? Una parola, e il pane è trasformato, transustanziato!».
Messaggio di Gesù
Fonte: "Ti parlerò della Mia Gioia" di Anonima Contemporanea
